Questa raccolta ha per tema una breve esplorazione su cosa intendere ancora oggi per «espressionismo» nell’ambito della composizione architettonica, quasi come se questo concetto possa persistere anche sotto forma di una possibile riserva mentale. Questa funzione deviante dell’architettura appartiene a una tradizione compositiva in parte latente e in parte necessaria, protrattasi anche nel secondo dopoguerra nella Germania della ricostruzione, ma anche in modi e luoghi inattesi. L’ipotesi è che una tale linea compositiva possa ancora fungere da chiave interpretativa dell’attuale condizione di sospensione di giudizio che l’architettura oggi riveste. Un tema ritenuto importante da affrontare in un dottorato di ricerca, con esperienze comuni tra i quattro dottorati italiani in composizione architettonica (Venezia-IUAV, Bari-Politecnico, Napoli-Federico II, Roma-La Sapienza). Sono «nuovi temi dominanti» ai quali l’architettura è chiamata, ben al di là delle parole d’ordine oggi correnti. Con scritti di: Thorsten Bürklin, Giacomo Calandra di Roccolino, Guido Canella, Renato Capozzi, Vincenzo D’Abramo, Armando Dal Fabbro, Agostino De Rosa, Antonella Gallo, Gregor Harbusch, Ludwig Heimbach, Thomas Kaup, Gino Malacarne, Giovanni Marras, Claretta Mazzonetto, Maurizio Meriggi, Pasquale Miano, Luca Monica, Dina Nencini, Raffaella Neri, Gundula Rakowitz, Christoph Rauhut.

Costruiamo una città : architettura espressionista tedesca nel secondo dopoguerra

Rakowitz, Gundula;Calandra Di Roccolino, Giacomo;Monica, Luca
2024-01-01

Abstract

Questa raccolta ha per tema una breve esplorazione su cosa intendere ancora oggi per «espressionismo» nell’ambito della composizione architettonica, quasi come se questo concetto possa persistere anche sotto forma di una possibile riserva mentale. Questa funzione deviante dell’architettura appartiene a una tradizione compositiva in parte latente e in parte necessaria, protrattasi anche nel secondo dopoguerra nella Germania della ricostruzione, ma anche in modi e luoghi inattesi. L’ipotesi è che una tale linea compositiva possa ancora fungere da chiave interpretativa dell’attuale condizione di sospensione di giudizio che l’architettura oggi riveste. Un tema ritenuto importante da affrontare in un dottorato di ricerca, con esperienze comuni tra i quattro dottorati italiani in composizione architettonica (Venezia-IUAV, Bari-Politecnico, Napoli-Federico II, Roma-La Sapienza). Sono «nuovi temi dominanti» ai quali l’architettura è chiamata, ben al di là delle parole d’ordine oggi correnti. Con scritti di: Thorsten Bürklin, Giacomo Calandra di Roccolino, Guido Canella, Renato Capozzi, Vincenzo D’Abramo, Armando Dal Fabbro, Agostino De Rosa, Antonella Gallo, Gregor Harbusch, Ludwig Heimbach, Thomas Kaup, Gino Malacarne, Giovanni Marras, Claretta Mazzonetto, Maurizio Meriggi, Pasquale Miano, Luca Monica, Dina Nencini, Raffaella Neri, Gundula Rakowitz, Christoph Rauhut.
2024
9788884978769
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11578/264607
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