IL saggio si pone come contributo dato nell’ambito del PRIN 2006 diretto da B. Secchi, rivolto al tema delle “Infrastrutture per la mobilità e costruzione del territorio” . Esso è parte costitutiva una ricerca progettuale finalizzata a definire elementi di innovazione capaci di concorrere alla trasformazione della ss309 (Strada statale Romea) in una strada totalmente rinnovata: in un’opera infrastrutturale di connessione tra il sistema insediativo litoraneo e quello delle città e degli insediamenti agricoli di antica fondazione che danno forma al retroterra. Strada, quindi, la “nuova Romea” non più a scorrimento veloce, utilizzata dai mezzi pesanti, ma a traffico lento, funzionale non solo al miglioramento delle condizioni abitative di quella “città lineare” che per estesi tratti si struttura lungo il suo tracciato, ma anche alla ridefinizione dei modi e dei livelli di accessibilità dei molti centri balneari sorti lungo la costa e alla realizzazione, quindi, di quel tipo infrastrutturale nuovo chiamato “strada turistica”. Strada, questa, che in coerenza con l’aggettivo attribuitogli dovrebbe divenire non solo strumento di riqualificazione morfologica del territorio, dei suoi paesaggi, dei centri urbani attraversati, ma essa stessa figura determinante e connotante l’insieme degli ambiti territoriali attraversati. La realizzazione di questi obiettivi è conseguente all’applicazione dei principi metodologici e di Linee Guida che la stessa sperimentazione progettuale ha permesso di formalizzare. Tali principi si ritrovano nel significato e nei contenuti di termini quali: continuità identitaria, rispondenza funzionale, riqualificazione morfologica.

La "Nuova Strada Romea": spazi e figure di una strada turistica

SORDINA, ROBERTO;MAFFIOLETTI, SERENA;DUS, MARIALUISA
2010

Abstract

IL saggio si pone come contributo dato nell’ambito del PRIN 2006 diretto da B. Secchi, rivolto al tema delle “Infrastrutture per la mobilità e costruzione del territorio” . Esso è parte costitutiva una ricerca progettuale finalizzata a definire elementi di innovazione capaci di concorrere alla trasformazione della ss309 (Strada statale Romea) in una strada totalmente rinnovata: in un’opera infrastrutturale di connessione tra il sistema insediativo litoraneo e quello delle città e degli insediamenti agricoli di antica fondazione che danno forma al retroterra. Strada, quindi, la “nuova Romea” non più a scorrimento veloce, utilizzata dai mezzi pesanti, ma a traffico lento, funzionale non solo al miglioramento delle condizioni abitative di quella “città lineare” che per estesi tratti si struttura lungo il suo tracciato, ma anche alla ridefinizione dei modi e dei livelli di accessibilità dei molti centri balneari sorti lungo la costa e alla realizzazione, quindi, di quel tipo infrastrutturale nuovo chiamato “strada turistica”. Strada, questa, che in coerenza con l’aggettivo attribuitogli dovrebbe divenire non solo strumento di riqualificazione morfologica del territorio, dei suoi paesaggi, dei centri urbani attraversati, ma essa stessa figura determinante e connotante l’insieme degli ambiti territoriali attraversati. La realizzazione di questi obiettivi è conseguente all’applicazione dei principi metodologici e di Linee Guida che la stessa sperimentazione progettuale ha permesso di formalizzare. Tali principi si ritrovano nel significato e nei contenuti di termini quali: continuità identitaria, rispondenza funzionale, riqualificazione morfologica.
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