Il libro riguarda la sostenibilità in architettura, intesa come attenzione alla salvaguardia del futuro dell’ambiente fisico in cui vive una collettività. Il progetto d’architettura è un percorso dal noto all'ignoto, dal probabile al possibile, dal presente al futuro, strumento di previsione delle necessità del domani rispetto alle scelte percorribili oggi. E’ l’analisi di un pensiero carsico che riaffiora in tempi di crisi quando l’architettura è costretta a confrontarsi con la povertà e la scarsità delle risorse. E’ un pensiero che ha subito aberrazioni e sconfitte, in bilico tra tecnocrazia, misticismo ed ideologia. Quello che propongo è un percorso da fare attraverso le relazioni di quelle anonymous influences, di quelle intuizioni poco note anche di personaggi invece molto noti, che, a mio parere, hanno formato, formano ed avvalorano il pensiero della sostenibilità in architettura. Allo stesso tempo i pensieri, legati al risparmio delle risorse abbracciano una moltitudine diffusa d’esperienze. Il testo è suddiviso in tre capitoli preceduti da un’ampia introduzione alla sostenibilità. Il primo capitolo riguarda in particolare il pensiero di Buffon e Condorcet; il secondo tratta dell’utopia energetica di John Adolphus Etzer ed il pensiero dei trascendentalisti americani; il terzo si concentra sulla concezione di salvaguardia delle future generazioni in Ruskin, Morris e Marsh.
Conservare il futuroIl pensiero della sostenibilità in architettura
ALBRECHT, BENNO
2012-01-01
Abstract
Il libro riguarda la sostenibilità in architettura, intesa come attenzione alla salvaguardia del futuro dell’ambiente fisico in cui vive una collettività. Il progetto d’architettura è un percorso dal noto all'ignoto, dal probabile al possibile, dal presente al futuro, strumento di previsione delle necessità del domani rispetto alle scelte percorribili oggi. E’ l’analisi di un pensiero carsico che riaffiora in tempi di crisi quando l’architettura è costretta a confrontarsi con la povertà e la scarsità delle risorse. E’ un pensiero che ha subito aberrazioni e sconfitte, in bilico tra tecnocrazia, misticismo ed ideologia. Quello che propongo è un percorso da fare attraverso le relazioni di quelle anonymous influences, di quelle intuizioni poco note anche di personaggi invece molto noti, che, a mio parere, hanno formato, formano ed avvalorano il pensiero della sostenibilità in architettura. Allo stesso tempo i pensieri, legati al risparmio delle risorse abbracciano una moltitudine diffusa d’esperienze. Il testo è suddiviso in tre capitoli preceduti da un’ampia introduzione alla sostenibilità. Il primo capitolo riguarda in particolare il pensiero di Buffon e Condorcet; il secondo tratta dell’utopia energetica di John Adolphus Etzer ed il pensiero dei trascendentalisti americani; il terzo si concentra sulla concezione di salvaguardia delle future generazioni in Ruskin, Morris e Marsh.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.