In Cina, forse in maggior misura rispetto ai più studiati contesti geografici europei, esistono complessi urbani, di dimensioni contenute, villaggi, con caratteristiche morfologiche e tipologiche di grande omogeneità. Si tratta in alcuni casi di complessi urbani esterni alle grandi conurbazioni, in altri casi di complessi omogenei inclusi all’interno di aree metropolitane. Le caratteristiche formali di questi aggregati urbani sono quasi sempre di rilevanti qualità, essendosi conservati pressoché conformi alla struttura originaria. Proviamo a descrivere con larga approssimazione l’impianto che si ritrova più frequentemente: generalmente il villaggio si compone di edifici di grande omogeneità, ben costruiti, di ridotte dimensioni, con una struttura viaria di evidente chiarezza, basata su una gerarchia elementare (una strada principale che individua l’asse principale e diramazioni ortogonali di sezione minore, parzialmente carrabili, quasi sempre cieche, che distribuiscono gli alloggi, raramente di tre livelli, quasi sempre di due, dotati di una propria corte interna). Talvolta i villaggi tendono a perdere le proprie caratteristiche di autonomia funzionale ed economica, andando verso un lento declino; si è pensato allora di trasformarli, in vista di un abbandono che avrebbe portato ad un irreversibile degrado, musealizzandoli: pur non trattandosi di una testimonianza monumentale, siamo sempre in presenza di un documento rilevante, che testimonia una cultura materiale appartenente ad un momento storico preciso.

Villaggi urbani: dieci passi verso il futuro,

GIANI, ESTHER;CARNEVALE, GIANCARLO;FANELLO, GIOVANNA LUISA;GUERRA, FRANCESCO
2010

Abstract

In Cina, forse in maggior misura rispetto ai più studiati contesti geografici europei, esistono complessi urbani, di dimensioni contenute, villaggi, con caratteristiche morfologiche e tipologiche di grande omogeneità. Si tratta in alcuni casi di complessi urbani esterni alle grandi conurbazioni, in altri casi di complessi omogenei inclusi all’interno di aree metropolitane. Le caratteristiche formali di questi aggregati urbani sono quasi sempre di rilevanti qualità, essendosi conservati pressoché conformi alla struttura originaria. Proviamo a descrivere con larga approssimazione l’impianto che si ritrova più frequentemente: generalmente il villaggio si compone di edifici di grande omogeneità, ben costruiti, di ridotte dimensioni, con una struttura viaria di evidente chiarezza, basata su una gerarchia elementare (una strada principale che individua l’asse principale e diramazioni ortogonali di sezione minore, parzialmente carrabili, quasi sempre cieche, che distribuiscono gli alloggi, raramente di tre livelli, quasi sempre di due, dotati di una propria corte interna). Talvolta i villaggi tendono a perdere le proprie caratteristiche di autonomia funzionale ed economica, andando verso un lento declino; si è pensato allora di trasformarli, in vista di un abbandono che avrebbe portato ad un irreversibile degrado, musealizzandoli: pur non trattandosi di una testimonianza monumentale, siamo sempre in presenza di un documento rilevante, che testimonia una cultura materiale appartenente ad un momento storico preciso.
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