Pubblicazione che raccoglie gli esiti del primo workshop di progettazione su Porto Marghera “fuori-sede”: una trentina di studenti IUAV per due settimane si sono traferiti al Vega (parco scientifico e tecnologico di Venezia) dove hanno lavorato H24 (dormendo in un edificio adiacente, sempre ex industriale come Antares, ex-silos che ci ha ospitato per lavorare). Il workshop rappresenta un tentativo di apertura e proiezione di una cultura accademica, forse troppo autoreferenziale, verso una realtà così prossima e radicata nel nostro territorio quale è quella di Porto Marghera. Perché esistono edifici industriali dismessi o in dismissione che non hanno un destino certo: costa molto demolirli, costa moltissimo metterli in sicurezza, costa ancora di più rimetterli in funzione. Sono, comunque, delle straordinarie strutture di enormi dimensioni in grado di essere riutilizzate, ma bisogna avere un progetto. Perché vi sono aree da ridisegnare, maltrattate e sfruttare fino ad oggi, le cui superfici potranno essere delle straordinarie occasione per modellare nuovi suoli: ma bisogna avere un progetto.

NOTA DEL CURATORE

GIANI, ESTHER
2000

Abstract

Pubblicazione che raccoglie gli esiti del primo workshop di progettazione su Porto Marghera “fuori-sede”: una trentina di studenti IUAV per due settimane si sono traferiti al Vega (parco scientifico e tecnologico di Venezia) dove hanno lavorato H24 (dormendo in un edificio adiacente, sempre ex industriale come Antares, ex-silos che ci ha ospitato per lavorare). Il workshop rappresenta un tentativo di apertura e proiezione di una cultura accademica, forse troppo autoreferenziale, verso una realtà così prossima e radicata nel nostro territorio quale è quella di Porto Marghera. Perché esistono edifici industriali dismessi o in dismissione che non hanno un destino certo: costa molto demolirli, costa moltissimo metterli in sicurezza, costa ancora di più rimetterli in funzione. Sono, comunque, delle straordinarie strutture di enormi dimensioni in grado di essere riutilizzate, ma bisogna avere un progetto. Perché vi sono aree da ridisegnare, maltrattate e sfruttare fino ad oggi, le cui superfici potranno essere delle straordinarie occasione per modellare nuovi suoli: ma bisogna avere un progetto.
9788887570298
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