Esito di una lunga interazione tra fattori naturali e interventi umani, il paesaggio contemporaneo genera valori percettivi e non, comunemente condivisi in una visione e in un’identità culturale in cui utilità, conoscenza e bellezza interagiscono tra loro. Secondo le indicazioni della Convenzione Europea sul paesaggio, esso “deve essere giuridicamente riconosciuto quale componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identità. Il waterfront interagisce con la città e con il paesaggio contemporaneo in modo innovativo, sperimentando nuove modalità di interpretazione dello spazio, configurando immagini, segni e simboli urbani inediti; se da un lato appare come una realtà urbana complessa e problematica, spesso difficile da gestire, risulta evidente la sua ricchezza in termini di risorse e di potenzialità. Spazio spesso limitrofo alla città storica, luogo scenografico di grande visibilità, ambito di interazione e/o di conflitto tra due diversi sistemi, terra e acqua, il waterfront urbano esercita da sempre un’attrazione particolare, non solo in termini di valore immobiliare, ma anche dal punto di vista socio-culturale e paesaggistico. A partire dalla lettura critica di alcune esperienze a livello internazionale e da una sintetica interpretazione dei processi di trasformazione e conservazione, sono stati individuati caratteri specifici, elementi di continuità e immagini contemporanee che hanno permesso di definire e restituire una ricca declinazione di “paesaggi di frontiera” tra terra e acqua e di “buone pratiche” che possono rappresentare modelli di riferimento e confronto per gli interventi futuri.

Paesaggi di frontiera tra terra e acqua

GIOVINAZZI, ORIANA;
2012

Abstract

Esito di una lunga interazione tra fattori naturali e interventi umani, il paesaggio contemporaneo genera valori percettivi e non, comunemente condivisi in una visione e in un’identità culturale in cui utilità, conoscenza e bellezza interagiscono tra loro. Secondo le indicazioni della Convenzione Europea sul paesaggio, esso “deve essere giuridicamente riconosciuto quale componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identità. Il waterfront interagisce con la città e con il paesaggio contemporaneo in modo innovativo, sperimentando nuove modalità di interpretazione dello spazio, configurando immagini, segni e simboli urbani inediti; se da un lato appare come una realtà urbana complessa e problematica, spesso difficile da gestire, risulta evidente la sua ricchezza in termini di risorse e di potenzialità. Spazio spesso limitrofo alla città storica, luogo scenografico di grande visibilità, ambito di interazione e/o di conflitto tra due diversi sistemi, terra e acqua, il waterfront urbano esercita da sempre un’attrazione particolare, non solo in termini di valore immobiliare, ma anche dal punto di vista socio-culturale e paesaggistico. A partire dalla lettura critica di alcune esperienze a livello internazionale e da una sintetica interpretazione dei processi di trasformazione e conservazione, sono stati individuati caratteri specifici, elementi di continuità e immagini contemporanee che hanno permesso di definire e restituire una ricca declinazione di “paesaggi di frontiera” tra terra e acqua e di “buone pratiche” che possono rappresentare modelli di riferimento e confronto per gli interventi futuri.
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