Il libro affronta il tema della progettazione antincendio inclusiva intesa quale insieme di azioni, progettuali e gestionali, che devono essere poste in atto in ogni edificio in cui si intenda affrontare in modo organico e completo il tema dell’accessibilità in condizioni di emergenza, in presenza di persone con disabilità. In particolare vengono approfonditi il ruolo e i limiti dello 'spazio calmo', soluzione progettuale atta a realizzare un luogo sicuro, temporaneo, destinato a persone con disabilità coinvolte in una situazione di emergenza, in cui possano attendere aiuto per completare l’esodo o aspettare che cessi la condizione di pericolo. Attraverso i risultati di una ricerca sul campo si sono individuate una serie di criticità relative alla reale conoscenza delle modalità di esodo. A fronte della necessità di un coinvolgimento diretto delle persone, che sono chiamate a ricoprire un ruolo importante nella tutela della propria e altrui sicurezza mediante comportamenti e scelte che si acquisiscono con una formazione specifica, si è rilevato che pochissimi utenti con disabilità motorie conoscono l'esistenza di procedure specifiche che li riguardano direttamente. È fondamentale progettare e gestire correttamente gli spazi, studiandone sia l'accessibilità in condizioni normali, che in caso di evacuazione di emergenza, mettendo in atto, al di là delle norme, tutte le strategie di cui il progetto dispone e che questo testo analizza e illustra, come lo studio del comportamento umano in emergenza e le tecniche di wayfinding. I dati raccolti e le considerazioni che da esso sono derivate sono stati utilizzati per individuare una serie di proposte operative, a carattere progettuale e gestionale, destinati agli operatori del settore, oltre che all’ambito accademico.

La progettazione antincendio inclusiva : significato, ruolo e limiti dello spazio calmo

Elisabetta Carattin
Writing – Original Draft Preparation
;
Valeria Tatano
Writing – Original Draft Preparation
2016-01-01

Abstract

Il libro affronta il tema della progettazione antincendio inclusiva intesa quale insieme di azioni, progettuali e gestionali, che devono essere poste in atto in ogni edificio in cui si intenda affrontare in modo organico e completo il tema dell’accessibilità in condizioni di emergenza, in presenza di persone con disabilità. In particolare vengono approfonditi il ruolo e i limiti dello 'spazio calmo', soluzione progettuale atta a realizzare un luogo sicuro, temporaneo, destinato a persone con disabilità coinvolte in una situazione di emergenza, in cui possano attendere aiuto per completare l’esodo o aspettare che cessi la condizione di pericolo. Attraverso i risultati di una ricerca sul campo si sono individuate una serie di criticità relative alla reale conoscenza delle modalità di esodo. A fronte della necessità di un coinvolgimento diretto delle persone, che sono chiamate a ricoprire un ruolo importante nella tutela della propria e altrui sicurezza mediante comportamenti e scelte che si acquisiscono con una formazione specifica, si è rilevato che pochissimi utenti con disabilità motorie conoscono l'esistenza di procedure specifiche che li riguardano direttamente. È fondamentale progettare e gestire correttamente gli spazi, studiandone sia l'accessibilità in condizioni normali, che in caso di evacuazione di emergenza, mettendo in atto, al di là delle norme, tutte le strategie di cui il progetto dispone e che questo testo analizza e illustra, come lo studio del comportamento umano in emergenza e le tecniche di wayfinding. I dati raccolti e le considerazioni che da esso sono derivate sono stati utilizzati per individuare una serie di proposte operative, a carattere progettuale e gestionale, destinati agli operatori del settore, oltre che all’ambito accademico.
2016
9788891741899
Italiano
102
190
Nazionale
Franco Angeli
Milano
ITALIA
no
Progettazione antincendio, Progettazione inclusiva, Spazio calmo
Il Contributo scientifico è il risultato dell'attività di ricerca sul tema della progettazione inclusiva che l'autrice conduce da anni, in particolare sul significato e l'utilizzo dello spazio calmo come dispositivo di difesa nell'ambito della progettazione antincendio inclusiva. Il testo restituisce le riflessioni di ricerca relative all’accessibilità e alla progettazione di sistemi di wayfinding nell'esodo, e i risultati di una indagine condotta nel 2013 sul significato, il ruolo e i limiti dello ‘spazio calmo’. Attraverso il finanziamento di un assegno di ricerca da parte dell’Inail, Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, Regione Veneto, è stato possibile condurre una ricerca sul campo per raccogliere una serie di dati inediti sul livello di conoscenza e di percezione dello spazio calmo in Italia che hanno confermato l’ipotesi iniziale e cioè che questo dispositivo, così come le procedure di evacuazione che sottende, siano poco conosciute dai progettisti e dagli stessi portatori di interesse, con il risultato di rendere inefficace l’intero sistema di esodo. Il contributo arricchisce il dibattito scientifico anche al di fuori dell’ambito accademico (progettuale e normativo), portando l’attenzione sulle modalità di gestione di una evacuazione (aspetti già presenti nelle norme di prevenzione incendi, ma non ancora sufficientemente indagati nella loto operatività reale). Oltre una corretta progettazione è infatti fondamentale il ruolo che gli utenti (con e senza disabilità) possono svolgere nella protezione della propria e altrui incolumità, obiettivo che si raggiunge con una formazione capillare e approfondita sulla conoscenza degli spazi e delle modalità di sfollamento predisposte.
no
276
info:eu-repo/semantics/book
reserved
Carattin, Elisabetta; Tatano, Valeria
2
4. Libro::4.1 Monografia,Trattato scientifico
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