Il testo che segue discute della stretta relazione tra rigenerazione urbana, riattivazione economica e sviluppo locale in un territorio intermedio: l’interfaccia tra Mestre e Marghera. A partire da due ricerche finanziate dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e condotte negli anni recenti, la riflessione si è articolata a ridosso di alcuni interrogativi. In primo luogo quali lavori la città è in grado e sarà in grado di attrarre nei prossimi anni. In secondo luogo come la presenza di un insieme articolato di funzioni oltre a quelle lavorative e agli spazi collettivi, possa contribuire a generare valore e sviluppo intercettando altre economie. Infine, come la ridefinizione di concetti importanti come periferia e disagio consenta di descrivere nuove geografie urbane e sociali. L’attività di ricerca ha adottato un approccio articolato, mobilitando una pluralità di saperi e di forme d’indagine: dall’analisi delle morfologie fisiche alla mappatura delle attività produttive piccole, micro e dei loro spazi d’azione; dalla rappresentazione e fruizione di tali dati in forma divulgativa con l’uso di tecnologie audiovisuali e digitali alla sperimentazione dell’efficacia di nuovi modelli di business. Il ricco partenariato di università italiane e straniere e di aziende locali, che ha collaborato alle ricerche mettendo a disposizione conoscenza locale e competenze tecniche, ha aiutato nel superamento di alcuni deficit anche attraverso il confronto tra buone pratiche.
Produzioni in città: fenomeni emergenti e segnali di futuro nel territorio intermedio tra Mestre e Marghera
Tosi Maria Chiara
;Franzese Alessia
;Faraone Claudia
;Nicoletto Luca
2018-01-01
Abstract
Il testo che segue discute della stretta relazione tra rigenerazione urbana, riattivazione economica e sviluppo locale in un territorio intermedio: l’interfaccia tra Mestre e Marghera. A partire da due ricerche finanziate dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e condotte negli anni recenti, la riflessione si è articolata a ridosso di alcuni interrogativi. In primo luogo quali lavori la città è in grado e sarà in grado di attrarre nei prossimi anni. In secondo luogo come la presenza di un insieme articolato di funzioni oltre a quelle lavorative e agli spazi collettivi, possa contribuire a generare valore e sviluppo intercettando altre economie. Infine, come la ridefinizione di concetti importanti come periferia e disagio consenta di descrivere nuove geografie urbane e sociali. L’attività di ricerca ha adottato un approccio articolato, mobilitando una pluralità di saperi e di forme d’indagine: dall’analisi delle morfologie fisiche alla mappatura delle attività produttive piccole, micro e dei loro spazi d’azione; dalla rappresentazione e fruizione di tali dati in forma divulgativa con l’uso di tecnologie audiovisuali e digitali alla sperimentazione dell’efficacia di nuovi modelli di business. Il ricco partenariato di università italiane e straniere e di aziende locali, che ha collaborato alle ricerche mettendo a disposizione conoscenza locale e competenze tecniche, ha aiutato nel superamento di alcuni deficit anche attraverso il confronto tra buone pratiche.File | Dimensione | Formato | |
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