La ricerca indaga il portfolio degli studenti di design della moda come strumento complesso, multiforme e in continua evoluzione, nel quale si palesa il rapporto conflittuale e spesso irrisolto tra libertà creativa e inquadramento accademico, tra standard e unicità, tra espressione di una comunità e individualità. Questo lavoro vuole sostenere che il portfolio non sia solo una sintesi di progetti realizzati, ma un progetto autonomo saldamente legato all’identità dello studente, nel quale assumono un ruolo cruciale la dimensione temporale e il contesto in cui l’autore agisce. Secondo l’ipotesi di ricerca, il portfolio va inteso e analizzato come occasione di esplorazione progettuale e di scoperta identitaria; viene delineato un inquadramento teorico che lo definisce come un giardino delle identità, un luogo protetto, ma non isolato, uno spazio delimitato da un margine poroso che non impedisce uno scambio continuo tra interno ed esterno, tra lo studente e il contesto. Il progetto del portfolio guida lo studente in un percorso di ricerca e autoconsapevolezza, consentendo la definizione – e invenzione – di molteplici identità che si depositano nel portfolio stesso: identità narrativa, sociale, in rete e progettuale. Per indagare l’oggetto di studio viene definita una metodologia caratterizzata da un approccio ibrido nel quale i fashion studies, la cultura visuale, la cultura materiale e l’antropologia consentono di concettualizzare il portfolio da diverse prospettive, sia nella sua dimensione materiale che in quella immateriale. Nello specifico la ricerca viene condotta anche attraverso un lavoro di ricerca sul campo che ha consentito di osservare da vicino gli studenti in relazione al proprio portfolio e al contesto in cui agiscono, accedendo al loro punto di vista e documentando le dinamiche attive attorno all’oggetto d’indagine. La ricerca viene sviluppata all’interno di due università pubbliche italiane, oltre a una prima apertura all’estero, per contribuire al nascente dibattito, ancora poco strutturato, sull’insegnamento pubblico del progetto di moda in Italia. La tesi si struttura in cinque capitoli. Il primo definisce l’oggetto della ricerca insieme alle domande, le ipotesi e gli obiettivi che muovono l’indagine, l’approccio metodologico e l’inquadramento teorico che caratterizza il lavoro; viene inoltre analizzata la letteratura esistente e il ruolo del fashion portfolio all’interno di alcuni corsi di laurea internazionali. Il secondo capitolo si concentra sul disegno della ricerca sul campo, individuando i casi studio e descrivendo in modo dettagliato le varie attività previste: focus group, interviste e workshop. I risultati di questo lavoro vengono presentati e analizzati nei tre capitoli successivi. Sulle parole si concentra sulle opinioni di studenti, docenti e professionisti raccolte durante focus group e interviste in merito all’oggetto di indagine e all’inquadramento teorico delineato. Sulle immagini è costituito da tre atlanti che descrivono l’azione di ogni studente coinvolto nei workshop, presentando e analizzando il portfolio iniziale, il lavoro sulle immagini condotto in aula e il portfolio finale; trova inoltre spazio l’analisi dei profili Instagram degli stessi studenti, per estendere la riflessione a diverse modalità di narrazione di sé. L’ultimo capitolo, Sulla didattica, interseca i risultati ottenuti durante i workshop ed evidenzia i temi emersi in relazione all’impianto della ricerca.

Il fashion portfolio come giardino delle identità. Una ricerca nell’ambito dei corsi di laurea in design della moda / Franzo, Paolo. - (2019 Apr 10). [10.25432/franzo-paolo_phd2019-04-10]

Il fashion portfolio come giardino delle identità. Una ricerca nell’ambito dei corsi di laurea in design della moda

FRANZO, PAOLO
2019

Abstract

La ricerca indaga il portfolio degli studenti di design della moda come strumento complesso, multiforme e in continua evoluzione, nel quale si palesa il rapporto conflittuale e spesso irrisolto tra libertà creativa e inquadramento accademico, tra standard e unicità, tra espressione di una comunità e individualità. Questo lavoro vuole sostenere che il portfolio non sia solo una sintesi di progetti realizzati, ma un progetto autonomo saldamente legato all’identità dello studente, nel quale assumono un ruolo cruciale la dimensione temporale e il contesto in cui l’autore agisce. Secondo l’ipotesi di ricerca, il portfolio va inteso e analizzato come occasione di esplorazione progettuale e di scoperta identitaria; viene delineato un inquadramento teorico che lo definisce come un giardino delle identità, un luogo protetto, ma non isolato, uno spazio delimitato da un margine poroso che non impedisce uno scambio continuo tra interno ed esterno, tra lo studente e il contesto. Il progetto del portfolio guida lo studente in un percorso di ricerca e autoconsapevolezza, consentendo la definizione – e invenzione – di molteplici identità che si depositano nel portfolio stesso: identità narrativa, sociale, in rete e progettuale. Per indagare l’oggetto di studio viene definita una metodologia caratterizzata da un approccio ibrido nel quale i fashion studies, la cultura visuale, la cultura materiale e l’antropologia consentono di concettualizzare il portfolio da diverse prospettive, sia nella sua dimensione materiale che in quella immateriale. Nello specifico la ricerca viene condotta anche attraverso un lavoro di ricerca sul campo che ha consentito di osservare da vicino gli studenti in relazione al proprio portfolio e al contesto in cui agiscono, accedendo al loro punto di vista e documentando le dinamiche attive attorno all’oggetto d’indagine. La ricerca viene sviluppata all’interno di due università pubbliche italiane, oltre a una prima apertura all’estero, per contribuire al nascente dibattito, ancora poco strutturato, sull’insegnamento pubblico del progetto di moda in Italia. La tesi si struttura in cinque capitoli. Il primo definisce l’oggetto della ricerca insieme alle domande, le ipotesi e gli obiettivi che muovono l’indagine, l’approccio metodologico e l’inquadramento teorico che caratterizza il lavoro; viene inoltre analizzata la letteratura esistente e il ruolo del fashion portfolio all’interno di alcuni corsi di laurea internazionali. Il secondo capitolo si concentra sul disegno della ricerca sul campo, individuando i casi studio e descrivendo in modo dettagliato le varie attività previste: focus group, interviste e workshop. I risultati di questo lavoro vengono presentati e analizzati nei tre capitoli successivi. Sulle parole si concentra sulle opinioni di studenti, docenti e professionisti raccolte durante focus group e interviste in merito all’oggetto di indagine e all’inquadramento teorico delineato. Sulle immagini è costituito da tre atlanti che descrivono l’azione di ogni studente coinvolto nei workshop, presentando e analizzando il portfolio iniziale, il lavoro sulle immagini condotto in aula e il portfolio finale; trova inoltre spazio l’analisi dei profili Instagram degli stessi studenti, per estendere la riflessione a diverse modalità di narrazione di sé. L’ultimo capitolo, Sulla didattica, interseca i risultati ottenuti durante i workshop ed evidenzia i temi emersi in relazione all’impianto della ricerca.
31
Sessione 1
Dottorato di ricerca in Scienze del design
Il fashion portfolio come giardino delle identità. Una ricerca nell’ambito dei corsi di laurea in design della moda / Franzo, Paolo. - (2019 Apr 10). [10.25432/franzo-paolo_phd2019-04-10]
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
280953.pdf

embargo fino al 10/10/2021

Tipologia: Versione Editoriale
Licenza: DRM non definito
Dimensione 85.28 MB
Formato Adobe PDF
85.28 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11578/280953
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact