Il paradigma del "locale" sta acquisendo una posizione di centralità nel dibattito e nelle politiche in materia di sviluppo, tendendo a soppiantare l'approccio d'impronta regionalista che aveva informato la riflessione e l'azione a partire dalla fine degli ultimi anni Sessanta. L'attenzione che tale paradigma rivolge alle componenti immateriali dello sviluppo, ossia al sistema di valori, attitudini, saperi e convenzioni specifico di ogni ambito locale, comporta un profondo rimaneggiamento della mappa delle competenze disciplinari e sollecita lo studioso a frequentare l'intero spettro delle scienze umane e sociali, dall'economia alla sociologia, dall'antropologia alla storia, dalla psicologia alla politica. Compito affascinante e rischioso allo stesso tempo poiché, mentre apre alla prospettiva di inedite sintesi interpretative, espone al pericolo di un olismo superficiale e inconcludente. Fortunatamente, la riflessione sul "locale" ha approntato un congruo bagaglio di strumenti analitici, di cui il più fecondo appare il concetto di "capitale sociale", riassuntivo di quell'insieme di elementi immateriali, aventi origine nella dimensione sociale, che costituiscono il fertile terreno di coltura di percorsi locali di sviluppo. Il lavoro presentato in questo libro è il risultato di una ricerca, condotta insieme da un economista e da uno storico, sul processo che, in un arco temporale di lunga durata, ha portato alla costituzione di un capitale sociale specifico, all'interno di una dimensione territoriale estremamente circoscritta - il villaggio di Bessica, nell'alto Trevigiano - e alla sua successiva "valorizzazione" nell'avvio di un singolare quanto fortunato processo di sviluppo. In particolare, la ricerca si è soffermata sul ruolo ricoperto dal ceto dei massari nella formazione di uno spiccato spirito d'intrapresa in un ambiente di cultura tradizionale e sull'importanza, rivelatasi cruciale, che in tale processo hanno dimostrato di svolgere le istituzioni comunitarie.

Villici Industrianti Commercianti. Le radici storiche e culturali di una vicenda di sviluppo locale. Il caso di Bessica, villa dell'Alto Trevigiano

CUSINATO, AUGUSTO;
2003

Abstract

Il paradigma del "locale" sta acquisendo una posizione di centralità nel dibattito e nelle politiche in materia di sviluppo, tendendo a soppiantare l'approccio d'impronta regionalista che aveva informato la riflessione e l'azione a partire dalla fine degli ultimi anni Sessanta. L'attenzione che tale paradigma rivolge alle componenti immateriali dello sviluppo, ossia al sistema di valori, attitudini, saperi e convenzioni specifico di ogni ambito locale, comporta un profondo rimaneggiamento della mappa delle competenze disciplinari e sollecita lo studioso a frequentare l'intero spettro delle scienze umane e sociali, dall'economia alla sociologia, dall'antropologia alla storia, dalla psicologia alla politica. Compito affascinante e rischioso allo stesso tempo poiché, mentre apre alla prospettiva di inedite sintesi interpretative, espone al pericolo di un olismo superficiale e inconcludente. Fortunatamente, la riflessione sul "locale" ha approntato un congruo bagaglio di strumenti analitici, di cui il più fecondo appare il concetto di "capitale sociale", riassuntivo di quell'insieme di elementi immateriali, aventi origine nella dimensione sociale, che costituiscono il fertile terreno di coltura di percorsi locali di sviluppo. Il lavoro presentato in questo libro è il risultato di una ricerca, condotta insieme da un economista e da uno storico, sul processo che, in un arco temporale di lunga durata, ha portato alla costituzione di un capitale sociale specifico, all'interno di una dimensione territoriale estremamente circoscritta - il villaggio di Bessica, nell'alto Trevigiano - e alla sua successiva "valorizzazione" nell'avvio di un singolare quanto fortunato processo di sviluppo. In particolare, la ricerca si è soffermata sul ruolo ricoperto dal ceto dei massari nella formazione di uno spiccato spirito d'intrapresa in un ambiente di cultura tradizionale e sull'importanza, rivelatasi cruciale, che in tale processo hanno dimostrato di svolgere le istituzioni comunitarie.
9788846444066
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