La ricerca indaga il tema dell'archivio di impresa come progetto culturale e come strumento di produzione. L'archivio è analizzato nella prospettiva degli Studi di moda e delle pratiche del Fashion design, e approfondisce la case history dell'archivio storico Versace. L’Archivio Versace è un patrimonio ricchissimo di idee, informazioni e documenti importanti non solo per la azienda ma rilevanti a livello italiano e internazionale, così come la storia del progetto Versace che tiene insieme fashion design, fotografia, cultura pop, produzione per il teatro e pratiche curatoriali nella moda attraverso le mostre, le pubblicazioni e i progetti editoriali realizzati in oltre quarant’anni. La tesi si articola in tre capitoli. Il primo si concentra sull’analisi degli snodi fondamentali che si sviluppano attorno all’archivio, evidenziando come il movimento centripeto e centrifugo che lo caratterizza intercetti alcune specificità della moda. Il secondo capitolo declina queste stesse caratteristiche nell’ambito del museo d’impresa, dove le problematiche dell’archivio sono guardate rovesciando il punto di vista: patrimonio aziendale e fulcro di strategie di innovazione e comunicazione del marchio, in un’ottica di brand heritage. Infine, il terzo capitolo tratta dall’interno il caso studio dell’archivio storico Versace. Nato come progetto del dipartimento “Information Technology” dell’azienda nel 2011, si è sviluppato nell’istituzione nel 2015 di un “Heritage department” dedicato allo studio, alla conservazione e alla valorizzazione dell’archivio, oltre che alla gestione di moltissime attività che riattivano i materiali d’archivio nelle pratiche di fashion design e in quelle di comunicazione.L’Archivio Versace è un patrimonio ricchissimo di idee, informazioni e documenti importanti non solo per la azienda ma rilevanti a livello italiano e internazionale, così come la storia del progetto Versace che tiene insieme fashion design, fotografia, cultura pop, produzione per il teatro e pratiche curatoriali nella moda attraverso le mostre, le pubblicazioni e i progetti editoriali realizzati in oltre quarant’anni. Un punto fondamentale dell’analisi condotta nel terzo capitolo è l’analisi dell’esperienza della mostra Gianni Versace. L’abito per pensare, curata da Nicoletta Bocca e Chiara Buss al Castello Sforzesco di Milano nel 1989. Le schede di catalogazione degli oggetti e dei materiali esposti in quella mostra, sono state considerate come riferimento per lo studio degli oggetti dell’archivio e per l’elaborazione di modelli di schede di catalogazione e conservazione create insieme al team di restauro tessile delle Galleria degli Uffizi-Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti. La mostra del 1989 al Castello Sforzesco, si rivela ancora oggi un esempio importantissimo di approccio specifico e scientifico allo studio della moda, precisando anche come il dispositivo della mostra di moda si configuri come strumento di indagine, analisi e riflessione progettuale e apra a considerazioni su come raccontare la moda, le sue storie, i suoi oggetti e le relazioni tra questi. In senso più ampio, lo studio degli archivi aziendali, della storia culturale e materiale degli oggetti in essi contenuti, l’analisi delle tecniche di manifattura e delle strategie di brand heritage, offrono infinite soluzioni da rimettere in circolo, producendo valore e innovazione e possono costituire le basi di una riflessione condivisa tra ricerca accademica, ricerca creativa, pratiche del design, ambiti produttivi, tracciando traiettorie che indicano possibili sinergie tra università e industria.

MEMORIA, IDENTITÀ E PROGETTO: L’ARCHIVIO D’IMPRESA NEL FASHION DESIGN COME PROGETTO CULTURALE E COME STRUMENTO DI PRODUZIONE. IL CASO DELL’ARCHIVIO STORICO VERSACE / Masciariello, Antonio. - (2020 Jun 24). [10.25432/masciariello-antonio_phd2020-06-24]

MEMORIA, IDENTITÀ E PROGETTO: L’ARCHIVIO D’IMPRESA NEL FASHION DESIGN COME PROGETTO CULTURALE E COME STRUMENTO DI PRODUZIONE. IL CASO DELL’ARCHIVIO STORICO VERSACE.

MASCIARIELLO, ANTONIO
2020

Abstract

La ricerca indaga il tema dell'archivio di impresa come progetto culturale e come strumento di produzione. L'archivio è analizzato nella prospettiva degli Studi di moda e delle pratiche del Fashion design, e approfondisce la case history dell'archivio storico Versace. L’Archivio Versace è un patrimonio ricchissimo di idee, informazioni e documenti importanti non solo per la azienda ma rilevanti a livello italiano e internazionale, così come la storia del progetto Versace che tiene insieme fashion design, fotografia, cultura pop, produzione per il teatro e pratiche curatoriali nella moda attraverso le mostre, le pubblicazioni e i progetti editoriali realizzati in oltre quarant’anni. La tesi si articola in tre capitoli. Il primo si concentra sull’analisi degli snodi fondamentali che si sviluppano attorno all’archivio, evidenziando come il movimento centripeto e centrifugo che lo caratterizza intercetti alcune specificità della moda. Il secondo capitolo declina queste stesse caratteristiche nell’ambito del museo d’impresa, dove le problematiche dell’archivio sono guardate rovesciando il punto di vista: patrimonio aziendale e fulcro di strategie di innovazione e comunicazione del marchio, in un’ottica di brand heritage. Infine, il terzo capitolo tratta dall’interno il caso studio dell’archivio storico Versace. Nato come progetto del dipartimento “Information Technology” dell’azienda nel 2011, si è sviluppato nell’istituzione nel 2015 di un “Heritage department” dedicato allo studio, alla conservazione e alla valorizzazione dell’archivio, oltre che alla gestione di moltissime attività che riattivano i materiali d’archivio nelle pratiche di fashion design e in quelle di comunicazione.L’Archivio Versace è un patrimonio ricchissimo di idee, informazioni e documenti importanti non solo per la azienda ma rilevanti a livello italiano e internazionale, così come la storia del progetto Versace che tiene insieme fashion design, fotografia, cultura pop, produzione per il teatro e pratiche curatoriali nella moda attraverso le mostre, le pubblicazioni e i progetti editoriali realizzati in oltre quarant’anni. Un punto fondamentale dell’analisi condotta nel terzo capitolo è l’analisi dell’esperienza della mostra Gianni Versace. L’abito per pensare, curata da Nicoletta Bocca e Chiara Buss al Castello Sforzesco di Milano nel 1989. Le schede di catalogazione degli oggetti e dei materiali esposti in quella mostra, sono state considerate come riferimento per lo studio degli oggetti dell’archivio e per l’elaborazione di modelli di schede di catalogazione e conservazione create insieme al team di restauro tessile delle Galleria degli Uffizi-Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti. La mostra del 1989 al Castello Sforzesco, si rivela ancora oggi un esempio importantissimo di approccio specifico e scientifico allo studio della moda, precisando anche come il dispositivo della mostra di moda si configuri come strumento di indagine, analisi e riflessione progettuale e apra a considerazioni su come raccontare la moda, le sue storie, i suoi oggetti e le relazioni tra questi. In senso più ampio, lo studio degli archivi aziendali, della storia culturale e materiale degli oggetti in essi contenuti, l’analisi delle tecniche di manifattura e delle strategie di brand heritage, offrono infinite soluzioni da rimettere in circolo, producendo valore e innovazione e possono costituire le basi di una riflessione condivisa tra ricerca accademica, ricerca creativa, pratiche del design, ambiti produttivi, tracciando traiettorie che indicano possibili sinergie tra università e industria.
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ARCHITETTURA, CITTA' E DESIGN
MEMORIA, IDENTITÀ E PROGETTO: L’ARCHIVIO D’IMPRESA NEL FASHION DESIGN COME PROGETTO CULTURALE E COME STRUMENTO DI PRODUZIONE. IL CASO DELL’ARCHIVIO STORICO VERSACE / Masciariello, Antonio. - (2020 Jun 24). [10.25432/masciariello-antonio_phd2020-06-24]
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Descrizione: Memoria, identità e progetto.
Tipologia: Tesi di dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11578/287398
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