Il testo rappresenta una riflesione sui due peculiari momenti di ingresso e di uscita dal percorso di studi di architetto: da un lato il primo laboratorio progettuale, la prima vera esperienza di applicazione dell’affascinante e complesso processo del progetto di architettura, dall’altro l’esperienza della tesi di laurea, importante occasione di verifica e di sintesi che conclude il percorso formativo di ogni studente. Il tema dell’ingresso e dell’uscita dal percorso di studi si fa ancora più stringente quando si ragiona sul ciclo triennale, essendo questo un percorso breve, rapido, in cui il momento dell’incipit e quello dell’exit si avvicendano rapidamente e senza dare, come scrive Calvino in un famoso saggio intitolato "Cominciare e finire", l’impressione di un mondo in cui ci si possa installare “per tempi lunghi”. Sul tema dell'uscita dal percorso di studi, sul momento dell’"exit", espressione non proprio convenzionale adottata per una sorta di “simmetria” lessicale rispetto al termine "incipit", fornisce occasione di riflessione il libro di Adriano Dessì che raccoglie una serie di tesi di laurea del percorso di studi triennale in architettura dell’Università di Cagliari. La formula proposta in questo libro è sicuramente quella meno utilizzata nei vari corsi di studio nazionali, ma senza dubbio riveste un grande interesse e valore metodologico e didattico. Essa si colloca come una terza via possibile e praticabile, una sorta di via di mezzo, tra i due estremi del più classico “progetto” e del più rapido “portfolio”.

Sul cominciare e sul finire : osservazioni sull'ingresso e sull'uscita dal percorso di studi in architettura.

Francesco Cacciatore
2020

Abstract

Il testo rappresenta una riflesione sui due peculiari momenti di ingresso e di uscita dal percorso di studi di architetto: da un lato il primo laboratorio progettuale, la prima vera esperienza di applicazione dell’affascinante e complesso processo del progetto di architettura, dall’altro l’esperienza della tesi di laurea, importante occasione di verifica e di sintesi che conclude il percorso formativo di ogni studente. Il tema dell’ingresso e dell’uscita dal percorso di studi si fa ancora più stringente quando si ragiona sul ciclo triennale, essendo questo un percorso breve, rapido, in cui il momento dell’incipit e quello dell’exit si avvicendano rapidamente e senza dare, come scrive Calvino in un famoso saggio intitolato "Cominciare e finire", l’impressione di un mondo in cui ci si possa installare “per tempi lunghi”. Sul tema dell'uscita dal percorso di studi, sul momento dell’"exit", espressione non proprio convenzionale adottata per una sorta di “simmetria” lessicale rispetto al termine "incipit", fornisce occasione di riflessione il libro di Adriano Dessì che raccoglie una serie di tesi di laurea del percorso di studi triennale in architettura dell’Università di Cagliari. La formula proposta in questo libro è sicuramente quella meno utilizzata nei vari corsi di studio nazionali, ma senza dubbio riveste un grande interesse e valore metodologico e didattico. Essa si colloca come una terza via possibile e praticabile, una sorta di via di mezzo, tra i due estremi del più classico “progetto” e del più rapido “portfolio”.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11578/308462
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