L’articolo analizza da una nuova angolazione il famoso progetto di rifacimento del Cremlino di Mosca commissionato nel 1767 da Caterina II al suo architetto Vasilij Baženov. I lavori di rifacimento del Cremlino, che avrebbero comportato la distruzione di buona parte del complesso storico per creare un nuovo palazzo imperiale che avrebbe inglobato i monumenti identitari dello Stato russo (come le antiche chiese della Piazza delle Cattedrali), fu iniziato ma sospeso nel 1775. Viene qui proposta per la prima volta una lettura dei legami del progetto con il mondo classico. Si tratta anche del rapporto di Baženov con le antichità e le rovine: viene messo a confronto questo progetto con un esercizio accademico di Baženov per Ekateringof. I testi di accompagnamento ai progetti di Ekateringof e del Cremlino di Mosca vengono analizzati per la prima volta in modo congiunto e per la prima volta sono, seppur parzialmente, tradotti da chi scrive in una lingua occidentale (francese). L’articolo individua nel progetto di Ekateringof una delle prime riflessioni e il primo uso delle pseudo-rovine all’antica per l’architettura del mondo russo. È questa una prima occasione per riflettere sull’uso della storia che sarà fondamentale nel progetto moscovita di Baženov.
Dépasser les merveilles du monde : l’Artémision d’Éphèse et le Kremlin de Bajenov
Rossi, Federica
2023-01-01
Abstract
L’articolo analizza da una nuova angolazione il famoso progetto di rifacimento del Cremlino di Mosca commissionato nel 1767 da Caterina II al suo architetto Vasilij Baženov. I lavori di rifacimento del Cremlino, che avrebbero comportato la distruzione di buona parte del complesso storico per creare un nuovo palazzo imperiale che avrebbe inglobato i monumenti identitari dello Stato russo (come le antiche chiese della Piazza delle Cattedrali), fu iniziato ma sospeso nel 1775. Viene qui proposta per la prima volta una lettura dei legami del progetto con il mondo classico. Si tratta anche del rapporto di Baženov con le antichità e le rovine: viene messo a confronto questo progetto con un esercizio accademico di Baženov per Ekateringof. I testi di accompagnamento ai progetti di Ekateringof e del Cremlino di Mosca vengono analizzati per la prima volta in modo congiunto e per la prima volta sono, seppur parzialmente, tradotti da chi scrive in una lingua occidentale (francese). L’articolo individua nel progetto di Ekateringof una delle prime riflessioni e il primo uso delle pseudo-rovine all’antica per l’architettura del mondo russo. È questa una prima occasione per riflettere sull’uso della storia che sarà fondamentale nel progetto moscovita di Baženov.File | Dimensione | Formato | |
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