La questione “spazzatura” viene qui affrontata secondo plurime e sorprendenti accezioni che spaziano dalla letteratura, all’arte, al cinema… per poi confermarne la presenza fisica e quindi l’inevitabile disegno d’inaspettati e stupefacenti paesaggi. In particolare, di come questa diventi luogo su cui aleggia il desiderio di riscatto e di recupero. Recupero descritto, inizialmente, da una sorta di “atlante orientativo” di progetti esemplari di aree così alterate e, in un secondo tempo, da aspetti statistici, quantitativi in merito alla produzione di spazzatura (in Europa e in Italia nello specifico) attestando così le sorprendenti condizioni in cui, oggi, si presenta il territorio contemporaneo. Territorio che viene descritto cartograficamente in modo da evidenziare la considerevole diffusione delle aree di raccolta e smaltimento rifiuti, nello specifico in Regione Lombardia, lungo l’asse autostradale A4, dove la maggior parte di esse si concentra. Lo studio si dedica, quindi, sia ad aspetti meramente tecnici, pragmatici e sia ad aspetti suggestivi e forse utopici, illusori. Cosa si prova, nell’osservare il magma di rifiuti che invade la terra in modo: talvolta rispettoso, controllato e talvolta del tutto libero di imporsi senza riguardo? Il paesaggio si modifica continuamente per accogliere lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti ma quanto siamo consapevoli che sarà una realtà destinata a essere omni presente nel nostro quotidiano e quanto siamo disposti ad accettarla e intenderla quale occasione progettuale e non problema da combattere? A partire da queste domande il volume mette in scena il Rifiuto in quanto artefice di scenari territoriali silenziosi o assordanti, protagonisti attivi o comparse insignificanti più o meno interne al sistema urbano contemporaneo e suggerirne poi altre prospettive, sin anche sorprendenti.

Paesaggi alterati

DALZERO S
2019

Abstract

La questione “spazzatura” viene qui affrontata secondo plurime e sorprendenti accezioni che spaziano dalla letteratura, all’arte, al cinema… per poi confermarne la presenza fisica e quindi l’inevitabile disegno d’inaspettati e stupefacenti paesaggi. In particolare, di come questa diventi luogo su cui aleggia il desiderio di riscatto e di recupero. Recupero descritto, inizialmente, da una sorta di “atlante orientativo” di progetti esemplari di aree così alterate e, in un secondo tempo, da aspetti statistici, quantitativi in merito alla produzione di spazzatura (in Europa e in Italia nello specifico) attestando così le sorprendenti condizioni in cui, oggi, si presenta il territorio contemporaneo. Territorio che viene descritto cartograficamente in modo da evidenziare la considerevole diffusione delle aree di raccolta e smaltimento rifiuti, nello specifico in Regione Lombardia, lungo l’asse autostradale A4, dove la maggior parte di esse si concentra. Lo studio si dedica, quindi, sia ad aspetti meramente tecnici, pragmatici e sia ad aspetti suggestivi e forse utopici, illusori. Cosa si prova, nell’osservare il magma di rifiuti che invade la terra in modo: talvolta rispettoso, controllato e talvolta del tutto libero di imporsi senza riguardo? Il paesaggio si modifica continuamente per accogliere lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti ma quanto siamo consapevoli che sarà una realtà destinata a essere omni presente nel nostro quotidiano e quanto siamo disposti ad accettarla e intenderla quale occasione progettuale e non problema da combattere? A partire da queste domande il volume mette in scena il Rifiuto in quanto artefice di scenari territoriali silenziosi o assordanti, protagonisti attivi o comparse insignificanti più o meno interne al sistema urbano contemporaneo e suggerirne poi altre prospettive, sin anche sorprendenti.
978-88-85524-47-7
3
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