After Stalin's death and the rise of Khrushchev (1953), architecture and construction in the Soviet Union was at a turning point. Following the momentum of post-war reconstruction, the building industry grew exponentially, expanding cities and founding new ones. This process required the soviet experts to update their knowledge and modernize their technology. This was in great part accomplished by the increased possibility - due to political changes - to study western countries. Among these, Italy seems to be a focal point, for reasons that both include historical shared heritage and convergence of themes that constitute the architectural-constructive debate in the USSR. In this work, contacts among Italian and Soviet architects and engineers will be scanned regarding the period 1954-64, describing in parallel the progress of Soviet architecture and construction. Analysis will be done on a documentary bases made of travel reports, documents, diaries, journals, publications and translations.

Con la morte di Stalin e l'avvento di Chruščëv (1953), il mondo dell'edilizia e dell'architettura in Unione Sovietica venne completamente stravolto. Sull'onda generata dalla ricostruzione postbellica, il comparto costruttivo subì un'accelerazione importante che portò alla costruzione di numerose nuove città e all'espansione di quelle esistenti. Questo processo richiese un notevole lavoro di aggiornamento e modernizzazione da parte degli specialisti sovietici, che grazie ai cambiamenti politici in atto, ebbero più possibilità di studiare i paesi occidentali. Fra questi, l'Italia sembra essere un osservato speciale, sia per ragioni storiche che per la presenza di tematiche che entrano in risonanza con il dibattito architettonico-costruttivo in URSS. In questa tesi si esplorano i contatti fra architetti e ingegneri sovietici e italiani nel decennio 1954-64, in parallelo al progresso dell'architettura e dell'edilizia sovietica. L'analisi si svolge a partire da documenti di viaggio, relazioni, diari, giornali, pubblicazioni e traduzioni.

Il contributo ingegneristico e architettonico italiano durante il periodo delle riforme architettoniche di Chruščëv (1954-1964) / Toson, Christian. - (2022 Oct 19). [10.25432/toson-christian_phd2022-10-19]

Il contributo ingegneristico e architettonico italiano durante il periodo delle riforme architettoniche di Chruščëv (1954-1964)

TOSON, CHRISTIAN
2022

Abstract

Con la morte di Stalin e l'avvento di Chruščëv (1953), il mondo dell'edilizia e dell'architettura in Unione Sovietica venne completamente stravolto. Sull'onda generata dalla ricostruzione postbellica, il comparto costruttivo subì un'accelerazione importante che portò alla costruzione di numerose nuove città e all'espansione di quelle esistenti. Questo processo richiese un notevole lavoro di aggiornamento e modernizzazione da parte degli specialisti sovietici, che grazie ai cambiamenti politici in atto, ebbero più possibilità di studiare i paesi occidentali. Fra questi, l'Italia sembra essere un osservato speciale, sia per ragioni storiche che per la presenza di tematiche che entrano in risonanza con il dibattito architettonico-costruttivo in URSS. In questa tesi si esplorano i contatti fra architetti e ingegneri sovietici e italiani nel decennio 1954-64, in parallelo al progresso dell'architettura e dell'edilizia sovietica. L'analisi si svolge a partire da documenti di viaggio, relazioni, diari, giornali, pubblicazioni e traduzioni.
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ARCHITETTURA, CITTA' E DESIGN
Il contributo ingegneristico e architettonico italiano durante il periodo delle riforme architettoniche di Chruščëv (1954-1964) / Toson, Christian. - (2022 Oct 19). [10.25432/toson-christian_phd2022-10-19]
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Descrizione: tesi di dottorato
Tipologia: Tesi di dottorato
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