Nell’ambito di una collaborazione scientifica tra il Dottorato Paesaggio e Ambiente della Sapienza e la Tenuta di Castelporziano, avviata in seguito all’apertura al pubblico inaugurata nel 2016, si sono tenuti tra il 2019 e il 2020 alcuni seminari di studio e un workshop di progettazione per la valorizzazione dell’area protetta. L’attivazione di una accessibilità non esclusiva alla residenza presidenziale e alle terre che la circondano ha reso necessario avviare un ragionamento sul ruolo di questo “giaci-mento” culturale e agro-forestale alla scala metropolitana di Roma, affrontando tematiche che comprendono anche, ma non solo, esigenze legate alla fruizione dell’area. Il gruppo di lavoro composto da Giulia Cazzaniga, Daniele Frediani, Manuel Lentini, Giulia Marino ed Elisa Monaci ha lavorato sul tema del margine in quanto dispositivo di interazione tra interno ed esterno della Tenuta. Questo è stato inteso non nella sua funzione lineare di limite, bensì come uno spazio caratterizzato da un proprio spessore, che sappia adattarsi alle diverse condizioni al contorno per stabilire un nuovo dialogo tra l’area protetta e la città.

Margini : da linea a spessore

Monaci, Elisa
2021-01-01

Abstract

Nell’ambito di una collaborazione scientifica tra il Dottorato Paesaggio e Ambiente della Sapienza e la Tenuta di Castelporziano, avviata in seguito all’apertura al pubblico inaugurata nel 2016, si sono tenuti tra il 2019 e il 2020 alcuni seminari di studio e un workshop di progettazione per la valorizzazione dell’area protetta. L’attivazione di una accessibilità non esclusiva alla residenza presidenziale e alle terre che la circondano ha reso necessario avviare un ragionamento sul ruolo di questo “giaci-mento” culturale e agro-forestale alla scala metropolitana di Roma, affrontando tematiche che comprendono anche, ma non solo, esigenze legate alla fruizione dell’area. Il gruppo di lavoro composto da Giulia Cazzaniga, Daniele Frediani, Manuel Lentini, Giulia Marino ed Elisa Monaci ha lavorato sul tema del margine in quanto dispositivo di interazione tra interno ed esterno della Tenuta. Questo è stato inteso non nella sua funzione lineare di limite, bensì come uno spazio caratterizzato da un proprio spessore, che sappia adattarsi alle diverse condizioni al contorno per stabilire un nuovo dialogo tra l’area protetta e la città.
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