La “rovina” ha un ruolo fondamentale nell’esperienza psichica e sensoriale dell’uomo: ci fa perdere in una prospettiva temporale profonda che nutre il nostro innato bisogno d’infinito. Ogni risorsa archeologica è, di fatto e da sempre, un referente primario per il progetto dell’architettura. Ma altrettanto importante è oggi allargare lo sguardo e indagare la dimensione ampia e la natura complessa dei paesaggi che quelle rovine accolgono. Claude Raffestin ci ha insegnato come il paesaggio sia innanzitutto un’immagine densa e colma di pensiero, che va al di là della semplice forma esteriore delle cose. Un’immagine che, con ancor più evidenza in quelli archeologici, trattiene assenze e perdite che sono però un problema per chi con esse vuole confrontarsi non solo in senso contemplativo o conservativa. Da un lato perdite e assenze chiedono infatti di essere ricomposte nel progetto con interventi che ne restituiscano una leggibilità; dall’altro tale ricomposizione non può occupare l’intero spazio del progetto, pena l’indebolimento dell’immagine stessa di quel paesaggio.

Archeology

Ferrari, Marco
2022-01-01

Abstract

La “rovina” ha un ruolo fondamentale nell’esperienza psichica e sensoriale dell’uomo: ci fa perdere in una prospettiva temporale profonda che nutre il nostro innato bisogno d’infinito. Ogni risorsa archeologica è, di fatto e da sempre, un referente primario per il progetto dell’architettura. Ma altrettanto importante è oggi allargare lo sguardo e indagare la dimensione ampia e la natura complessa dei paesaggi che quelle rovine accolgono. Claude Raffestin ci ha insegnato come il paesaggio sia innanzitutto un’immagine densa e colma di pensiero, che va al di là della semplice forma esteriore delle cose. Un’immagine che, con ancor più evidenza in quelli archeologici, trattiene assenze e perdite che sono però un problema per chi con esse vuole confrontarsi non solo in senso contemplativo o conservativa. Da un lato perdite e assenze chiedono infatti di essere ricomposte nel progetto con interventi che ne restituiscano una leggibilità; dall’altro tale ricomposizione non può occupare l’intero spazio del progetto, pena l’indebolimento dell’immagine stessa di quel paesaggio.
2022
Mauro Marzo, Viviana Ferrario, Viola Bertini (a cura di)
Between Sense of Time ad Sense of Place : designing, heritage, tourism
9788862426732
Inglese
2
484
487
4
Internazionale
LetteraVentidue
Siracusa
ITALIA
Comitato scientifico
Archeologia, architettura, rovine, paesaggi dell'archeologia
Il testo costituisce una prefazione a una delle sezioni della pubblicazione (sezione "A3", quella appunto dedicata al tema dell'Archeologia) e del relativo convegno, svoltosi a Venezia tra il 14 e il 16 settembre 2021, mettendo tra loro in relazione gli interventi successivi e tratteggiando dal punto di vista teorico alcuni temi alla base del rapporto tra archeologia, architettura e paesaggio.
no
reserved
2. Contributo in Volume::2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Di Benedetto, Giuseppe; Ferrari, Marco
268
info:eu-repo/semantics/bookPart
2
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