L’uso dello scanner 3D nel rilevamento dell’architettura mette a disposizione del ricercatore un modello digitale tridimensionale geometricamente congruente, punto per punto, con il manufatto reale. Tuttavia, questo comporta l’introduzione di altre questioni da risolvere, del tutto nuove e da ordinare e comporre prima ancora di affrontarle. Una, tra queste, riguarda il rilievo eseguito per lo studio delle caratteristiche geometriche e proporzionali di particolari architettonici dotati di peculiarità fondamentali, come ad esempio cupole, volte, colonne, cornici e modanature. In tal caso la “nuvola” di punti rilevati - pur consentendo di definire facilmente le superfici interpolanti, rendendo dunque visibile il modello e confrontabile con la realtà – poco o nulla dice sulle reali dimensioni di progetto delle varie membrature, sulle proporzioni pensate dall’architetto, sulle forme primarie alle quali fanno riferimento. Né del resto potrebbe, stante la pur piccola incertezza di misura, il degrado a volte millenario, le imprecisioni costruttive. Pertanto, si possiede un modello puramente numerico e non matematico, privo di qualsiasi ulteriore informazione. La ricerca delle proporzioni e delle forme primitive, in breve il ripercorrere a ritroso la fase progettuale, deve comunque fare uso dell’intuito, dell’esperienza e della conoscenza umana. Per far questo è necessario l’uso di appositi software i quali non solo dovranno ridurre la complessità geometrica della superficie interpolante (mesh), giungendo, dunque, all’identificazione delle forme primarie di progetto, ma dovranno anche, trattandosi di architetture storiche, tener conto delle dimensioni assolute e, soprattutto, dei rapporti e delle proporzioni tra le varie membrature. Questa unità di ricerca ha prodotto un software - Scanner3D, interfacciato graficamente con AutoCAD, il più diffuso software CAD attualmente in commercio – in grado di definire lo scarto quadratico medio minimo tra tutti i punti della nuvola e un solido primitivo definibile matematicamente, ottenuto per estrusione o rivoluzione a partire da una qualsiasi sezione piana, libero di roto-traslare nello spazio. Il software determina anche i rapporti e le proporzioni sussistenti tra i vari elementi dell’oggetto rilevato e le loro dimensioni assolute nell’unità di misura definita dall’utente e non necessariamente suddivisa in parti decimali.

Analisi geometrica e proporzionale di particolari architettonici rilevati con laser scanner

TREVISAN, CAMILLO
2005

Abstract

L’uso dello scanner 3D nel rilevamento dell’architettura mette a disposizione del ricercatore un modello digitale tridimensionale geometricamente congruente, punto per punto, con il manufatto reale. Tuttavia, questo comporta l’introduzione di altre questioni da risolvere, del tutto nuove e da ordinare e comporre prima ancora di affrontarle. Una, tra queste, riguarda il rilievo eseguito per lo studio delle caratteristiche geometriche e proporzionali di particolari architettonici dotati di peculiarità fondamentali, come ad esempio cupole, volte, colonne, cornici e modanature. In tal caso la “nuvola” di punti rilevati - pur consentendo di definire facilmente le superfici interpolanti, rendendo dunque visibile il modello e confrontabile con la realtà – poco o nulla dice sulle reali dimensioni di progetto delle varie membrature, sulle proporzioni pensate dall’architetto, sulle forme primarie alle quali fanno riferimento. Né del resto potrebbe, stante la pur piccola incertezza di misura, il degrado a volte millenario, le imprecisioni costruttive. Pertanto, si possiede un modello puramente numerico e non matematico, privo di qualsiasi ulteriore informazione. La ricerca delle proporzioni e delle forme primitive, in breve il ripercorrere a ritroso la fase progettuale, deve comunque fare uso dell’intuito, dell’esperienza e della conoscenza umana. Per far questo è necessario l’uso di appositi software i quali non solo dovranno ridurre la complessità geometrica della superficie interpolante (mesh), giungendo, dunque, all’identificazione delle forme primarie di progetto, ma dovranno anche, trattandosi di architetture storiche, tener conto delle dimensioni assolute e, soprattutto, dei rapporti e delle proporzioni tra le varie membrature. Questa unità di ricerca ha prodotto un software - Scanner3D, interfacciato graficamente con AutoCAD, il più diffuso software CAD attualmente in commercio – in grado di definire lo scarto quadratico medio minimo tra tutti i punti della nuvola e un solido primitivo definibile matematicamente, ottenuto per estrusione o rivoluzione a partire da una qualsiasi sezione piana, libero di roto-traslare nello spazio. Il software determina anche i rapporti e le proporzioni sussistenti tra i vari elementi dell’oggetto rilevato e le loro dimensioni assolute nell’unità di misura definita dall’utente e non necessariamente suddivisa in parti decimali.
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