L’itinerario umano e professionale di Raffale Panella, ripercorso nelle immagini della mstra, è stato connotato dall’esigenza di arrivare a definire compiutamente un’architettura della “communitas”, un’architettura che fosse sinonimo di “radicamento”, attenta alla configurazione complessa della dimensione urbana e al nesso architettura-urbanistica, dopo una fase giovanile più sensibile alle suggestioni del modernismo radicale. Un itinerario personale e articolato: dalla sua formazione nel contesto dello IUAV di Venezia, al decisivo sodalizio con Carlo Aymonino e il Gruppo Architettura, dall’insegnamento alla “Sapienza” e dai progetti romani per l’area archeologica dell’Urbe, in cui si sovrappongono una sapiente ricerca teorica e un impegno civile mai rinnegato, fino agli esiti significativi di una lunga esperienza che, passando attraverso l’esplorazione e il lavoro sul campo in realtà più periferiche come Matera, Pesaro, Città di Castello, negli ultimi anni vede approdare Raffaele Panella in terra emiliana (fra tutte Bologna, con il concorso per l’Università al Navile), scoprendo nel vivace panorama di questa regione uno dei propri luoghi di elezione.

Raffaele Panella e l'etica del pubblico. Petit tour #38, mostra online a cura di Riccarda Cantarelli. Petit tour. Le collezioni e le ricerche dell'Archivio Progetti

Cantarelli, Riccarda
2021-01-01

Abstract

L’itinerario umano e professionale di Raffale Panella, ripercorso nelle immagini della mstra, è stato connotato dall’esigenza di arrivare a definire compiutamente un’architettura della “communitas”, un’architettura che fosse sinonimo di “radicamento”, attenta alla configurazione complessa della dimensione urbana e al nesso architettura-urbanistica, dopo una fase giovanile più sensibile alle suggestioni del modernismo radicale. Un itinerario personale e articolato: dalla sua formazione nel contesto dello IUAV di Venezia, al decisivo sodalizio con Carlo Aymonino e il Gruppo Architettura, dall’insegnamento alla “Sapienza” e dai progetti romani per l’area archeologica dell’Urbe, in cui si sovrappongono una sapiente ricerca teorica e un impegno civile mai rinnegato, fino agli esiti significativi di una lunga esperienza che, passando attraverso l’esplorazione e il lavoro sul campo in realtà più periferiche come Matera, Pesaro, Città di Castello, negli ultimi anni vede approdare Raffaele Panella in terra emiliana (fra tutte Bologna, con il concorso per l’Università al Navile), scoprendo nel vivace panorama di questa regione uno dei propri luoghi di elezione.
2021
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11578/339332
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