Riscoprire le forme dell’antico attraverso il progetto d’architettura è il trait d’union delle diverse esperienze contenute in questo volume, che raccoglie i risultati del seminario di dottorato organizzato da alcune scuole di architettura in Italia. I luoghi di questa indagine progettuale sono Siracusa e Palazzolo Acreide. Siracusa con le grandi aree archeologiche, la sua complessità storica, morfologica e spaziale. Tra i limiti architettonico-orografici definiti dal Castello di Eurialo e le mura Dionigiane, con l’area descritta dal Parco Archeologico della Neapolis e l’isola di Ortigia che si protende verso il Mediterraneo. Palazzolo Acreide, invece, con la rocca-castello sulla balza verso il paesaggio ibleo, insieme al pianoro dove sorge la greca Akrai e sotto la quale vive la latomia dell’Intagliatella con la Necropoli. Sebbene esistano differenze di scala e di temi legati alle due aree-studio, è possibile, attraverso la lettura e la messa in rappresentazione dei progetti presentati, rintracciare delle affinità metodologiche, dei modi di guardare la città antica: una tensione verso le matrici figurative che legano l’architettura al suo specifico territorio.
Viaggio in Sicilia : progetti per Siracusa e Palazzolo Acreide
Armando dal fabbro;Vincenzo D'Abramo;Claretta Mazzonetto
In corso di stampa
Abstract
Riscoprire le forme dell’antico attraverso il progetto d’architettura è il trait d’union delle diverse esperienze contenute in questo volume, che raccoglie i risultati del seminario di dottorato organizzato da alcune scuole di architettura in Italia. I luoghi di questa indagine progettuale sono Siracusa e Palazzolo Acreide. Siracusa con le grandi aree archeologiche, la sua complessità storica, morfologica e spaziale. Tra i limiti architettonico-orografici definiti dal Castello di Eurialo e le mura Dionigiane, con l’area descritta dal Parco Archeologico della Neapolis e l’isola di Ortigia che si protende verso il Mediterraneo. Palazzolo Acreide, invece, con la rocca-castello sulla balza verso il paesaggio ibleo, insieme al pianoro dove sorge la greca Akrai e sotto la quale vive la latomia dell’Intagliatella con la Necropoli. Sebbene esistano differenze di scala e di temi legati alle due aree-studio, è possibile, attraverso la lettura e la messa in rappresentazione dei progetti presentati, rintracciare delle affinità metodologiche, dei modi di guardare la città antica: una tensione verso le matrici figurative che legano l’architettura al suo specifico territorio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.