Attingendo alle memorie dirette di alunnato, l'intervento mira a ricostruire le pratiche di apprendimento all'interno di un atelier privato romano attraverso la figura esemplare di Nicoletta Bonarelli, pittrice anconetana formatasi a Roma nel corso degli anni Trenta. I dibattiti, i modelli culturali, le tecniche di pittura contribuiscono a ricreare l'atmosfera peculiare di un ennesimo bene culturale perduto nella Roma del secondo Novecento. Si tratta della postfazione al primo studio monografico sull'artista, firmato da Michele Servadio.
Per Nicoletta Bonarelli, maestra appartata ed esemplare
Francesca Castellani
2026-01-01
Abstract
Attingendo alle memorie dirette di alunnato, l'intervento mira a ricostruire le pratiche di apprendimento all'interno di un atelier privato romano attraverso la figura esemplare di Nicoletta Bonarelli, pittrice anconetana formatasi a Roma nel corso degli anni Trenta. I dibattiti, i modelli culturali, le tecniche di pittura contribuiscono a ricreare l'atmosfera peculiare di un ennesimo bene culturale perduto nella Roma del secondo Novecento. Si tratta della postfazione al primo studio monografico sull'artista, firmato da Michele Servadio.File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



