Il capitolo “Premesse per una idea di città. Giuseppe Volpi e la sua Venezia” si inserisce nella prospettiva multidisciplinare e teorica dell’unità di ricerca Iuav “Tedea”, di cui il libro Idee di città rappresenta una declinazione corale. Come il volume, che intreccia analisi di città italiane, escursioni nell’immaginario e riflessioni sul progetto urbano, il contributo si muove su un duplice registro: ricostruisce con rigore storico le trasformazioni fisiche e sociali di Venezia tra Otto e Novecento, e al contempo interroga criticamente le narrazioni che hanno reso possibile quel processo. Il testo adotta l’approccio interdisciplinare proprio di “Tedea”, focalizzato sugli “immaginari del reale e le latenze figurate”. L’operato di Giuseppe Volpi e del “Gruppo Veneziano” viene restituito come un caso esemplare di come una “idea di città” – la “Grande Venezia” – possa tradursi in progetto concreto, saldando ambizioni economiche, strumenti urbanistici e costruzione di consenso. L’attenzione alle parole, ai discorsi pubblici, alle rappresentazioni culturali diventa strumento per decostruire narrazioni consolidate e rivelare dinamiche profonde. Le fonti utilizzate spaziano dagli atti amministrativi ai discorsi degli industriali, dalle testimonianze letterarie agli studi di storia urbana, in un dialogo costante tra discipline diverse. Questa scelta metodologica vuole rendere trasparenti le relazioni apparentemente causali tra scelte politiche, trasformazioni fisiche e ricadute sociali, offrendo gli strumenti per seguire l’intero processo che ha portato alla realizzazione di un grande progetto urbano. Nell’interrogare le contraddizioni di una “operazione” che trasformò Venezia a costo di processi di selezione sociale e spopolamento, il capitolo dialoga con le domande del presente: quale ruolo può avere oggi il progetto urbano di fronte alle sfide della città turistica, della perdita di residenzialità, della tensione tra conservazione e trasformazione? In questo modo si fa eco della missione della unità di ricerca, che intende “verificare sempre le ragioni, i modi e gli scopi che sostanziano un progetto”.
Premesse per una idea di città. Giuseppe Volpi e la sua Venezia
Giani, Esther
2025-01-01
Abstract
Il capitolo “Premesse per una idea di città. Giuseppe Volpi e la sua Venezia” si inserisce nella prospettiva multidisciplinare e teorica dell’unità di ricerca Iuav “Tedea”, di cui il libro Idee di città rappresenta una declinazione corale. Come il volume, che intreccia analisi di città italiane, escursioni nell’immaginario e riflessioni sul progetto urbano, il contributo si muove su un duplice registro: ricostruisce con rigore storico le trasformazioni fisiche e sociali di Venezia tra Otto e Novecento, e al contempo interroga criticamente le narrazioni che hanno reso possibile quel processo. Il testo adotta l’approccio interdisciplinare proprio di “Tedea”, focalizzato sugli “immaginari del reale e le latenze figurate”. L’operato di Giuseppe Volpi e del “Gruppo Veneziano” viene restituito come un caso esemplare di come una “idea di città” – la “Grande Venezia” – possa tradursi in progetto concreto, saldando ambizioni economiche, strumenti urbanistici e costruzione di consenso. L’attenzione alle parole, ai discorsi pubblici, alle rappresentazioni culturali diventa strumento per decostruire narrazioni consolidate e rivelare dinamiche profonde. Le fonti utilizzate spaziano dagli atti amministrativi ai discorsi degli industriali, dalle testimonianze letterarie agli studi di storia urbana, in un dialogo costante tra discipline diverse. Questa scelta metodologica vuole rendere trasparenti le relazioni apparentemente causali tra scelte politiche, trasformazioni fisiche e ricadute sociali, offrendo gli strumenti per seguire l’intero processo che ha portato alla realizzazione di un grande progetto urbano. Nell’interrogare le contraddizioni di una “operazione” che trasformò Venezia a costo di processi di selezione sociale e spopolamento, il capitolo dialoga con le domande del presente: quale ruolo può avere oggi il progetto urbano di fronte alle sfide della città turistica, della perdita di residenzialità, della tensione tra conservazione e trasformazione? In questo modo si fa eco della missione della unità di ricerca, che intende “verificare sempre le ragioni, i modi e gli scopi che sostanziano un progetto”.| File | Dimensione | Formato | |
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