Luigi Mattioni (1914-1961) è tra i protagonisti della ricostruzione postbellica di Milano, la sua città natale, nel cui Politecnico si laurea brillantemente nel 1939 con relatore Piero Portaluppi, architetto prediletto dalla borghesia imprenditoriale milanese. Con Giovanni Muzio, Portaluppi costituirà un imprescindibile riferimento culturale e professionale di Mattioni, che dal 1944 ricopre anche un incarico di insegnamento al Politecnico. La sua breve attività progettuale, spezzata dalla morte a 47 anni, copre il ventennio tra il 1941 e il 1961. Prodigiosa per quantità e qualità, essa spazia dall’architettura all’urbanistica, dagli interni agli allestimenti, come testimoniano gli oltre duecentocinquanta progetti che, corredati di foto, disegni e relazioni, conservati nell’archivio dello studio professionale, sono oggi depositati dagli eredi all’Archivio Progetti IUAV. Tale acquisizione è stata la premessa e la fonte di questo studio a più voci, che intende inaugurare e incoraggiare nuove analisi critiche e approfondimenti storiografici su un protagonista, non adeguatamente riconosciuto, dell’architettura italiana del Novecento.

Rinascere dalle macerie: il centro San Babila, il centro Diaz e il palazzo Omsa a Milano

Marzia Marandola
2026-01-01

Abstract

Luigi Mattioni (1914-1961) è tra i protagonisti della ricostruzione postbellica di Milano, la sua città natale, nel cui Politecnico si laurea brillantemente nel 1939 con relatore Piero Portaluppi, architetto prediletto dalla borghesia imprenditoriale milanese. Con Giovanni Muzio, Portaluppi costituirà un imprescindibile riferimento culturale e professionale di Mattioni, che dal 1944 ricopre anche un incarico di insegnamento al Politecnico. La sua breve attività progettuale, spezzata dalla morte a 47 anni, copre il ventennio tra il 1941 e il 1961. Prodigiosa per quantità e qualità, essa spazia dall’architettura all’urbanistica, dagli interni agli allestimenti, come testimoniano gli oltre duecentocinquanta progetti che, corredati di foto, disegni e relazioni, conservati nell’archivio dello studio professionale, sono oggi depositati dagli eredi all’Archivio Progetti IUAV. Tale acquisizione è stata la premessa e la fonte di questo studio a più voci, che intende inaugurare e incoraggiare nuove analisi critiche e approfondimenti storiografici su un protagonista, non adeguatamente riconosciuto, dell’architettura italiana del Novecento.
2026
Maria Teresa Feraboli, Marzia Marandola
Luigi Mattioni Innovare come metodo
978-88-229-2525-1
Italiano
1
113
139
27
Nazionale
Quodlibet
Macerata
ITALIA
Comitato scientifico
costruzione, milano, Mattioni
none
2. Contributo in Volume::2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Marandola, Marzia
268
info:eu-repo/semantics/bookPart
1
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