In un’epoca caratterizzata da cambiamenti climatici e dal crescente impegno collettivo nel contrastarli attraverso politiche e azioni rivolte alla transizione energetica, studiare il Piave, che da solo rappresenta il 51,7 % della produzione di energia idroelettrica del Veneto, attraverso la “lente dell’energia”, può essere utile per interrogarsi sui possibili sviluppi del bacino come fonte di energia rinnovabile anche per il Nord-Est. Un binomio, “acqua ed energia”, diventa qui il pretesto per fornire una particolare angolatura da cui osservare il bacino idrografico del Piave, ma anche un punto di partenza o di arrivo, da cui si diramano e confluiscono diverse tematiche: dalla questione dell’integrazione tra spazi dell’energia e paesaggio, a quella storico-culturale e immaginifica dei manufatti, alla meccanizzazione del fiume, fino agli orizzonti progettuali di ieri e di oggi. Questo volume è principalmente rivolto alle relazioni tra architettura, paesaggio e “macchine idroelettriche” al tempo della transizione energetica nel bacino idrografico del Piave. Tale lavoro, che non ha la pretesa di essere esauriente sulla complessità delle questioni emerse, propone una rilettura critica del repertorio di infrastrutture, manufatti architettonici e spazi, legati alla produzione di energia presenti nel bacino, mettendo in luce fattori di continuità, discontinuità e tensioni tra opere antropiche, risorsa idrica e il supporto territoriale, al fine di porre le basi per scenari futuri caratterizzati da una coesistenza sostenibile tra lo sviluppo di energie rinnovabili, ecosistema fluviale e rete sociale.
Oltre la linea del Piave : architetture, macchine, paesaggi in transizione
Ruggeri, Daniela
Writing – Review & Editing
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2025-01-01
Abstract
In un’epoca caratterizzata da cambiamenti climatici e dal crescente impegno collettivo nel contrastarli attraverso politiche e azioni rivolte alla transizione energetica, studiare il Piave, che da solo rappresenta il 51,7 % della produzione di energia idroelettrica del Veneto, attraverso la “lente dell’energia”, può essere utile per interrogarsi sui possibili sviluppi del bacino come fonte di energia rinnovabile anche per il Nord-Est. Un binomio, “acqua ed energia”, diventa qui il pretesto per fornire una particolare angolatura da cui osservare il bacino idrografico del Piave, ma anche un punto di partenza o di arrivo, da cui si diramano e confluiscono diverse tematiche: dalla questione dell’integrazione tra spazi dell’energia e paesaggio, a quella storico-culturale e immaginifica dei manufatti, alla meccanizzazione del fiume, fino agli orizzonti progettuali di ieri e di oggi. Questo volume è principalmente rivolto alle relazioni tra architettura, paesaggio e “macchine idroelettriche” al tempo della transizione energetica nel bacino idrografico del Piave. Tale lavoro, che non ha la pretesa di essere esauriente sulla complessità delle questioni emerse, propone una rilettura critica del repertorio di infrastrutture, manufatti architettonici e spazi, legati alla produzione di energia presenti nel bacino, mettendo in luce fattori di continuità, discontinuità e tensioni tra opere antropiche, risorsa idrica e il supporto territoriale, al fine di porre le basi per scenari futuri caratterizzati da una coesistenza sostenibile tra lo sviluppo di energie rinnovabili, ecosistema fluviale e rete sociale.| File | Dimensione | Formato | |
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