Il saggio analizza il cinema di Alberto Grifi collocando l'autore all'interno di un vasto orizzonte di relazioni artistiche tra gli anni Sessanta del Novecento e il primo decennio degli anni Duemila. Grifi si pone all’avanguardia nel deragliamento dell’idea di “testo artistico” quale contenitore di significazioni da disambiguare, allargandone la semiosfera ad aspetti contestuali e incistando il posizionamento dell’autore nella creazione dell’opera. Gli orizzonti eretici grifiani coinvolgono sia il personale sia valori comunitari, in un cataclisma operativo, e interpretativo, che oggi potremmo inserire nelle possibilità practice-based dell’arte, laddove competenza teorica e capacità realizzativa intrecciano motivi di forte interdipendenza: un passaggio fondamentale da un tradizionale approccio verticale – basato sull’idea di autore, opera d’arte, galleria, pubblico – a un approccio più inclusivo, di tipo orizzontale, in cui si rivelano importanti attitudini relazionali, scambi partecipativi e maggiori porosità tra oggetti ritenuti artistici e manufatti artigianali.
The Demon of Relationship: Fragments for Alberto, Beyond the Rules of the Game = Il demone della relazione: frammenti per Alberto, oltre le regole del gioco.
Marco Bertozzi
2025-01-01
Abstract
Il saggio analizza il cinema di Alberto Grifi collocando l'autore all'interno di un vasto orizzonte di relazioni artistiche tra gli anni Sessanta del Novecento e il primo decennio degli anni Duemila. Grifi si pone all’avanguardia nel deragliamento dell’idea di “testo artistico” quale contenitore di significazioni da disambiguare, allargandone la semiosfera ad aspetti contestuali e incistando il posizionamento dell’autore nella creazione dell’opera. Gli orizzonti eretici grifiani coinvolgono sia il personale sia valori comunitari, in un cataclisma operativo, e interpretativo, che oggi potremmo inserire nelle possibilità practice-based dell’arte, laddove competenza teorica e capacità realizzativa intrecciano motivi di forte interdipendenza: un passaggio fondamentale da un tradizionale approccio verticale – basato sull’idea di autore, opera d’arte, galleria, pubblico – a un approccio più inclusivo, di tipo orizzontale, in cui si rivelano importanti attitudini relazionali, scambi partecipativi e maggiori porosità tra oggetti ritenuti artistici e manufatti artigianali.| File | Dimensione | Formato | |
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