Il governo delle trasformazioni logistiche richiede un approccio integrato e multilivello, in grado di coniugare esigenze di sviluppo economico, tutela del territorio e riequilibrio concorrenziale. La ridefinizione delle categorie funzionali, il rafforzamento della pianificazione sovralocale e l’adozione di strumenti valutativi e compensativi dei vantaggi localizzativi e normativi esistenti per gli operatori dell’economia di piattaforma rappresentano elementi imprescindibili per una sua regolazione efficace e sostenibile nell’attuale fase di transizione urbana e territoriale, accompagnata anche dalle riforme e dagli investimenti del PNRR. La logistica è diventata, negli ultimi venticinque anni, un asse portante delle trasformazioni legate alla globalizzazione digitale e ha messo in luce le forti connessioni tra infrastrutture fisiche (depositi, centri di distribuzione) e infrastrutture immateriali (piattaforme, reti). Se vogliamo considerare il periodo pandemico come un momento di discontinuità per le dinamiche insediative, dobbiamo, a livello nazionale, analizzarle in rapporto alle riforme e agli investimenti che il PNRR ha pianificato per il nostro Paese proprio in risposta allo shock pandemico, a partire dal 2020. Se, come vedremo, i modelli di consumo legati all’economia di piattaforma e al commercio globale hanno accelerato la costruzione di una rete infrastrutturale di tipo logistico e indebolito la rete distributiva del commercio tradizionale, questa dinamica non si ritrova tra le preoccupazioni a cui il PNRR ha voluto rispondere (Franco et al., 2022). Il Piano, infatti, non ha investito sul commercio – nessuna delle missioni prevede componenti dedicate in maniera settoriale alla tutela e rafforzamento del servizio commerciale in relazione alle economie di prossimità – mentre lo ha fatto in maniera chiara sulla logistica.
Governare la logistica: Dinamiche insediative ed effetti del PNRR.
Elena Franco;
2025-01-01
Abstract
Il governo delle trasformazioni logistiche richiede un approccio integrato e multilivello, in grado di coniugare esigenze di sviluppo economico, tutela del territorio e riequilibrio concorrenziale. La ridefinizione delle categorie funzionali, il rafforzamento della pianificazione sovralocale e l’adozione di strumenti valutativi e compensativi dei vantaggi localizzativi e normativi esistenti per gli operatori dell’economia di piattaforma rappresentano elementi imprescindibili per una sua regolazione efficace e sostenibile nell’attuale fase di transizione urbana e territoriale, accompagnata anche dalle riforme e dagli investimenti del PNRR. La logistica è diventata, negli ultimi venticinque anni, un asse portante delle trasformazioni legate alla globalizzazione digitale e ha messo in luce le forti connessioni tra infrastrutture fisiche (depositi, centri di distribuzione) e infrastrutture immateriali (piattaforme, reti). Se vogliamo considerare il periodo pandemico come un momento di discontinuità per le dinamiche insediative, dobbiamo, a livello nazionale, analizzarle in rapporto alle riforme e agli investimenti che il PNRR ha pianificato per il nostro Paese proprio in risposta allo shock pandemico, a partire dal 2020. Se, come vedremo, i modelli di consumo legati all’economia di piattaforma e al commercio globale hanno accelerato la costruzione di una rete infrastrutturale di tipo logistico e indebolito la rete distributiva del commercio tradizionale, questa dinamica non si ritrova tra le preoccupazioni a cui il PNRR ha voluto rispondere (Franco et al., 2022). Il Piano, infatti, non ha investito sul commercio – nessuna delle missioni prevede componenti dedicate in maniera settoriale alla tutela e rafforzamento del servizio commerciale in relazione alle economie di prossimità – mentre lo ha fatto in maniera chiara sulla logistica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



