Ciò che distingue una Scuola in un certo ciclo della sua esistenza da tutte le altre scuole, e da se stessa nei periodi di decadenza, deriva oltre che dall'indispensabile qualità delle persone coinvolte, dalla esistenza di un "progetto culturale": ciò accade quando in una scuola costruita come un sistema eterogeneo di distinte e forti personalità si conviene intorno ai mezzi dell'insegnamento, alle tecniche della didattica, agli scopi della ricerca. Quanto avviene alla Cooper Union School di New York (1964-2000), all'Università di Austin nel Texas (1954-1956), all'Institute of Technology di Chicago (1938-1958), al Vukhtemas di Mosca (1920-1936), al Dipartimento di Ricerca formale e teorica del Museo di Cultura Artistica di San Pietroburgo (1923-1926) e prima alla Scuola d'arte di Vitebsk, è in questo senso emblematico: la rifondazione del senso del fare artistico, che costituisce l'obiettivo primo di una tendenza, appare imprescindibile dalla necessità di una costruzione teorica. In queste Scuole, in modi e momenti diversi, sarà proprio il distacco dalla tradizione accademica a far affiorare in modo impellente la necessità di arrivare a definire una scienza della composizione da anteporre allo studio dell'arte, della forma, dello spazio, fondati sulla sola trasmissione del segno. E a far sì che vengano rifondate su nuove basi le pratiche didattiche che consentono di esplorare e sviluppare teorie e concetti spaziali innovativi.

Postfazione

GALLO, ANTONELLA
2012-01-01

Abstract

Ciò che distingue una Scuola in un certo ciclo della sua esistenza da tutte le altre scuole, e da se stessa nei periodi di decadenza, deriva oltre che dall'indispensabile qualità delle persone coinvolte, dalla esistenza di un "progetto culturale": ciò accade quando in una scuola costruita come un sistema eterogeneo di distinte e forti personalità si conviene intorno ai mezzi dell'insegnamento, alle tecniche della didattica, agli scopi della ricerca. Quanto avviene alla Cooper Union School di New York (1964-2000), all'Università di Austin nel Texas (1954-1956), all'Institute of Technology di Chicago (1938-1958), al Vukhtemas di Mosca (1920-1936), al Dipartimento di Ricerca formale e teorica del Museo di Cultura Artistica di San Pietroburgo (1923-1926) e prima alla Scuola d'arte di Vitebsk, è in questo senso emblematico: la rifondazione del senso del fare artistico, che costituisce l'obiettivo primo di una tendenza, appare imprescindibile dalla necessità di una costruzione teorica. In queste Scuole, in modi e momenti diversi, sarà proprio il distacco dalla tradizione accademica a far affiorare in modo impellente la necessità di arrivare a definire una scienza della composizione da anteporre allo studio dell'arte, della forma, dello spazio, fondati sulla sola trasmissione del segno. E a far sì che vengano rifondate su nuove basi le pratiche didattiche che consentono di esplorare e sviluppare teorie e concetti spaziali innovativi.
2012
Gallo A. (a cura di)
The clinic of dissection of art
9788831713603
Inglese
Italiano
112
115
4
Internazionale
Marsilio
venezia
ITALIA
Scuole d' architettura; didattica e ricerca; Composizione architettonica; Cooper Union School di New York (1964-2000); Università di Austin; Texas (1954-1956); Institute of Technology di Chicago (1938-1958); Vukhtemas; Unovis
saggi di Luciano Semerani, Maurizio Meriggi, Antonio Monestiroli, Wim van den Bergh, Guido Zuliani, prefazione di Carlo Magnani.
none
1
269
2. Contributo in Volume::2.2 Prefazione / Postfazione
Gallo, Antonella
info:eu-repo/semantics/bookPart
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