La memoria sintetizza le attività di ricerca in collaborazione tra l’ANAS e l’Università IUAV di Venezia su temi di comune interesse relativi all’organizzazione, gestione e qualificazione del sistema infrastrutturale stradale, con particolare riferimento all’area del nord est dell’Italia. Il tema merita particolare attenzione nel nostro paese che, caratterizzato da un ineguagliabile patrimonio architettonico ed ambientale, per alcuni decenni sembra aver trascurato questa tradizione di qualità e bellezza per preferire un percorso di efficienza realizzativa. La memoria ripercorre la storia delle realizzazioni infrastrutturali in Italia dagli anni cinquanta agli anni 2000 evidenziando, in generale anche se con importanti eccezioni, una evoluzione negativa in termini di qualità progettuale e realizzativa. lLa ricerca si è quindi posta come obiettivo la messa in luce dell’interazione tra l’apparato normativo, il processo realizzativo e il progetto d’infrastruttura. Attraverso la raccolta e la lettura critica dell’apparato normativo tecnico italiano e la sua comparazione con quello di una selezione di nazioni europee, si sono individuati gli aspetti prescrittivi e quei margini di flessibilità che consentono al progetto di fornire risposte adeguate ed innovative. L’interesse disciplinare, infatti, si concentra sull’importanza di ridare nuova fiducia e centralità alla cultura del progetto in generale e a quello d’infrastruttura in particolare, anche attraverso lo studio delle normative tecniche e dei processi, che hanno influenze dirette ed indirette sugli esiti fisici finali dell’opera.

Alcune riflessioni sulla qualità dei progetti infrastrutturali in Italia

CAPPELLI, AGOSTINO
2009

Abstract

La memoria sintetizza le attività di ricerca in collaborazione tra l’ANAS e l’Università IUAV di Venezia su temi di comune interesse relativi all’organizzazione, gestione e qualificazione del sistema infrastrutturale stradale, con particolare riferimento all’area del nord est dell’Italia. Il tema merita particolare attenzione nel nostro paese che, caratterizzato da un ineguagliabile patrimonio architettonico ed ambientale, per alcuni decenni sembra aver trascurato questa tradizione di qualità e bellezza per preferire un percorso di efficienza realizzativa. La memoria ripercorre la storia delle realizzazioni infrastrutturali in Italia dagli anni cinquanta agli anni 2000 evidenziando, in generale anche se con importanti eccezioni, una evoluzione negativa in termini di qualità progettuale e realizzativa. lLa ricerca si è quindi posta come obiettivo la messa in luce dell’interazione tra l’apparato normativo, il processo realizzativo e il progetto d’infrastruttura. Attraverso la raccolta e la lettura critica dell’apparato normativo tecnico italiano e la sua comparazione con quello di una selezione di nazioni europee, si sono individuati gli aspetti prescrittivi e quei margini di flessibilità che consentono al progetto di fornire risposte adeguate ed innovative. L’interesse disciplinare, infatti, si concentra sull’importanza di ridare nuova fiducia e centralità alla cultura del progetto in generale e a quello d’infrastruttura in particolare, anche attraverso lo studio delle normative tecniche e dei processi, che hanno influenze dirette ed indirette sugli esiti fisici finali dell’opera.
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