L’uniforme unisce funzionalità e qualità formale in una produzione di serie e consente di rendere uguali gli individui senza distinzioni di classe e di censo. I curatori rileggono con l’occhio di oggi l’uniforme come prototipo dell’abbigliamento maschile, evidenziando come la perfezione tecnica e formale dell’abbigliamento militare sia per la moda contemporanea uno dei più avanzati punti di riferimento. E ancora analizzano il carattere comunicativo dell’uniforme e la sua mitologia, una volta strappati dal contesto militare e divorati dai processi creativi della moda e dalla violenza di tutte le utopie contro dal dopoguerra a oggi, oppure metabolizzati dalla pop culture e usati criticamente dall’arte. La sede della mostra è la Stazione Leopolda, ormai definita come luogo della cultura contemporanea nella città di Firenze. Nello spazio espositivo, progettato dal Gruppo A12, convivono le diverse declinazioni di Uniforme: moda, arte, cinema, fotogiornalismo, pop culture che abitano spazi paralleli e tangenti. L’allestimento sceglie da una parte di esibire la costruzione mentale del progetto, dall’altra di far esplodere il senso di ogni opera e manufatto.

Uniforme: Ordine e disordine

FRISA, MARIA LUISA;
2001

Abstract

L’uniforme unisce funzionalità e qualità formale in una produzione di serie e consente di rendere uguali gli individui senza distinzioni di classe e di censo. I curatori rileggono con l’occhio di oggi l’uniforme come prototipo dell’abbigliamento maschile, evidenziando come la perfezione tecnica e formale dell’abbigliamento militare sia per la moda contemporanea uno dei più avanzati punti di riferimento. E ancora analizzano il carattere comunicativo dell’uniforme e la sua mitologia, una volta strappati dal contesto militare e divorati dai processi creativi della moda e dalla violenza di tutte le utopie contro dal dopoguerra a oggi, oppure metabolizzati dalla pop culture e usati criticamente dall’arte. La sede della mostra è la Stazione Leopolda, ormai definita come luogo della cultura contemporanea nella città di Firenze. Nello spazio espositivo, progettato dal Gruppo A12, convivono le diverse declinazioni di Uniforme: moda, arte, cinema, fotogiornalismo, pop culture che abitano spazi paralleli e tangenti. L’allestimento sceglie da una parte di esibire la costruzione mentale del progetto, dall’altra di far esplodere il senso di ogni opera e manufatto.
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