L'articolo presenta i risultati dell'attività diagnostica effettuata su due monumenti storici dell'Aquila: San Pietro di Coppito (SPC) e Santa Maria Paganica (SMP). Entrambe le chiese sono state gravemente danneggiate dall'evento sismico dell'aprile 2009. Le operazioni di diagnosi, pianificate ed effettuate in situ ed in laboratorio, hanno lo scopo di determinare i parametri meccanici dei materiali e di verificare la resistenza residua degli elementi strutturali individuando il degrado e le vulnerabilità che possono compromettere la stabilità delle chiese. Le prove sono state eseguite utilizzando il metodo distruttivo (D), micro-distruttivo (MD) e non-distruttivo (ND). Le prime indagini sono state effettuate attraverso prove soniche (prove ND) sui principali macro-elementi delle strutture allo scopo di effettuare una valutazione qualitativa preliminare. Le caratteristiche meccaniche dei campioni di muratura prelevati in situ, grazie alla tecnica di carotaggio, sono stati analizzati attraverso le prove distruttive effettuate in laboratorio. I campioni delle carote sono stati utilizzati per effettuare inoltre le indagini qualitative relative all'ispezione stratigrafica. Sono state svolte ulteriori indagini su aree più ampie di muratura analizzate con l'utilizzo del singolo e doppio martinetto piatto (prove MD). Lo scopo di questa ricerca è quello di dimostrare l'affidabilità delle diverse metodologie diagnostiche.

L'affidabilità delle prove Micro-Distruttive e Non-Dristruttive per l’analisi delle strutture storiche danneggiate da sisma.

ALDREGHETTI, IVANO;BOSCATO, GIOSUE';COSTANTINI, GIORGIO;DAL CIN, ALESSANDRA;MASSARIA, LORENZO;RUSSO, SALVATORE;TOFANI, ITALO;
2013

Abstract

L'articolo presenta i risultati dell'attività diagnostica effettuata su due monumenti storici dell'Aquila: San Pietro di Coppito (SPC) e Santa Maria Paganica (SMP). Entrambe le chiese sono state gravemente danneggiate dall'evento sismico dell'aprile 2009. Le operazioni di diagnosi, pianificate ed effettuate in situ ed in laboratorio, hanno lo scopo di determinare i parametri meccanici dei materiali e di verificare la resistenza residua degli elementi strutturali individuando il degrado e le vulnerabilità che possono compromettere la stabilità delle chiese. Le prove sono state eseguite utilizzando il metodo distruttivo (D), micro-distruttivo (MD) e non-distruttivo (ND). Le prime indagini sono state effettuate attraverso prove soniche (prove ND) sui principali macro-elementi delle strutture allo scopo di effettuare una valutazione qualitativa preliminare. Le caratteristiche meccaniche dei campioni di muratura prelevati in situ, grazie alla tecnica di carotaggio, sono stati analizzati attraverso le prove distruttive effettuate in laboratorio. I campioni delle carote sono stati utilizzati per effettuare inoltre le indagini qualitative relative all'ispezione stratigrafica. Sono state svolte ulteriori indagini su aree più ampie di muratura analizzate con l'utilizzo del singolo e doppio martinetto piatto (prove MD). Lo scopo di questa ricerca è quello di dimostrare l'affidabilità delle diverse metodologie diagnostiche.
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