L’introduzione di una grande opera infrastrutturale, come un tunnel di base ferroviario, comporta una serie di effetti sul territorio non sempre facili da determinare e/o quantificare. Accanto a variazioni della domanda e della ripartizione modale, e oltre ai mutamenti a livello ambientale, per le quali già esistono approfonditi modelli, si verificano infatti conseguenze più profonde a livello sociale, economico, turistico e relazionale, in grado di cambiare profondamente gli assetti di una regione. Questo fenomeno è molto sentito per le aree alpine, particolarmente sensibili a grandi cambiamenti infrastrutturali a causa della loro conformazione fisica. Gli studi sinora compiuti in tali regioni non rivelano un grado di approfondimento adeguato al tema: manca in particolare un metodo di facile lettura e replicabile, che valuti globalmente gli effetti prodotti sul territorio. La scelta dei parametri da considerare appare di primaria importanza; per questo scopo, bisogna ricorrere a testi non riferiti specificamente alle aree montane: da un lato manuali di pianificazione o di valutazione di impatto ambientale dall’altro ricostruzioni a posteriori di modelli empirici. La memoria costituisce il primo passo per colmare tale lacuna, ponendosi come fondamento per fornire ai decisori un modello in grado di valutare in maniera semplice le conseguenze derivanti dall’introduzione di un’infrastruttura sul territorio.

Gli impatti di una nuova infrastruttura sul territorio alpino: le gallerie ferroviarie svizzere.

CAVALLARO, FEDERICO
2011

Abstract

L’introduzione di una grande opera infrastrutturale, come un tunnel di base ferroviario, comporta una serie di effetti sul territorio non sempre facili da determinare e/o quantificare. Accanto a variazioni della domanda e della ripartizione modale, e oltre ai mutamenti a livello ambientale, per le quali già esistono approfonditi modelli, si verificano infatti conseguenze più profonde a livello sociale, economico, turistico e relazionale, in grado di cambiare profondamente gli assetti di una regione. Questo fenomeno è molto sentito per le aree alpine, particolarmente sensibili a grandi cambiamenti infrastrutturali a causa della loro conformazione fisica. Gli studi sinora compiuti in tali regioni non rivelano un grado di approfondimento adeguato al tema: manca in particolare un metodo di facile lettura e replicabile, che valuti globalmente gli effetti prodotti sul territorio. La scelta dei parametri da considerare appare di primaria importanza; per questo scopo, bisogna ricorrere a testi non riferiti specificamente alle aree montane: da un lato manuali di pianificazione o di valutazione di impatto ambientale dall’altro ricostruzioni a posteriori di modelli empirici. La memoria costituisce il primo passo per colmare tale lacuna, ponendosi come fondamento per fornire ai decisori un modello in grado di valutare in maniera semplice le conseguenze derivanti dall’introduzione di un’infrastruttura sul territorio.
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