Questa nota verte sugli interventi che incrementano la portanza delle costruzioni murarie dotando la struttura della capacità di trasmettere forze interne di trazione: rinforzi incollati sulle superfici murarie e rinforzi interni alle murature pre-tesati. La prima parte sintetizza una sperimentazione su pareti murarie forate, di dimensioni pressoché reali, armate con rinforzi esterni in composito applicati mediante tre diverse tecnologie: semplice (rullatura), sotto-vuoto, con l’aggiunta di perni ortogonali. Ciascuna parete è stata caricata con due forze verticali costanti, assiali ai maschi, e con una forza laterale, sommitale, crescente sino al collasso. Rispetto alla tecnologia semplice, la resistenza al distacco (massima forza trasmissibile) ottenuta con la tecnologia sotto vuoto è stata doppia e la varianza dei risultati minore; quella ottenuta con perni ortogonali è stata quasi doppia e la varianza ancora più piccola. La resistenza al distacco prodotta dalla tecnologia semplice è stata caratterizzata da una rimarchevole dispersione. Tuttavia, anche il valore inferiore sorpassa nettamente il valore calcolato ai sensi della CNR-DT 200/2013. La seconda parte presenta un’applicazione delle armature interne in acciaio armonico, pretesate, consistente nell’incremento della rigidezza di una chiesa in muratura così da soddisfare lo Stato Limite di Danno (sismico) senza aggiungere strutture ex-novo. Tale intervento, ultimato nel 2007, è stato cimentato da due terremoti di intensità apprezzabile, che non hanno causato alcun danno, in particolare non hanno prodotto alcuna fessura nelle strutture.

Sicurezza e conservazione degli edifici di valore culturale mediante applicazione di armature esterne o interne

FORABOSCHI, PAOLO
2014

Abstract

Questa nota verte sugli interventi che incrementano la portanza delle costruzioni murarie dotando la struttura della capacità di trasmettere forze interne di trazione: rinforzi incollati sulle superfici murarie e rinforzi interni alle murature pre-tesati. La prima parte sintetizza una sperimentazione su pareti murarie forate, di dimensioni pressoché reali, armate con rinforzi esterni in composito applicati mediante tre diverse tecnologie: semplice (rullatura), sotto-vuoto, con l’aggiunta di perni ortogonali. Ciascuna parete è stata caricata con due forze verticali costanti, assiali ai maschi, e con una forza laterale, sommitale, crescente sino al collasso. Rispetto alla tecnologia semplice, la resistenza al distacco (massima forza trasmissibile) ottenuta con la tecnologia sotto vuoto è stata doppia e la varianza dei risultati minore; quella ottenuta con perni ortogonali è stata quasi doppia e la varianza ancora più piccola. La resistenza al distacco prodotta dalla tecnologia semplice è stata caratterizzata da una rimarchevole dispersione. Tuttavia, anche il valore inferiore sorpassa nettamente il valore calcolato ai sensi della CNR-DT 200/2013. La seconda parte presenta un’applicazione delle armature interne in acciaio armonico, pretesate, consistente nell’incremento della rigidezza di una chiesa in muratura così da soddisfare lo Stato Limite di Danno (sismico) senza aggiungere strutture ex-novo. Tale intervento, ultimato nel 2007, è stato cimentato da due terremoti di intensità apprezzabile, che non hanno causato alcun danno, in particolare non hanno prodotto alcuna fessura nelle strutture.
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