AREA, Agenda for Reflection in Architecture, Design and Urbanism (ISSN 2591-5312 online, ISSN 0328-1337 stampato), è una rivista scientifica della Facoltà di Architettura, Design e Urbanistica dell'Università di Buenos Aires che con questo numero inaugura la versione digitale ad accesso aperto con l'utilizzo di OJS (Open Journal System), software open source. Il saggio è stato composto su invito ed è stato sottoposto a double peer review. La redazione della rivista era presente alla XVI edizione del simposio internazionale di architettura, urbanistica, paesaggio, disegno dell’America latina “Mundaneum” 2019 (Mendoza 1-5.10.2019) e ha scelto il nostro contributo per la pubblicazione. Al simposio e in queste note si riportaronono i primi esiti di una ricerca (ancora in corso) su Pancho Guedes. Il progetto di ricerca “Sull’insegnamento in architettura e sulla trasmissione delle conoscenze per il Progetto”, proposto da E. Giani, fu selezionato dal Dipartimento di Architettura Costruzione, Conservazione (DACC) dell'Università Iuav di Venezia per una borsa di studio per visiting professor (febbraio-luglio 2019) affidata alla prof. arch. M. Brkljacic della Università di Mendoza. La ricerca si avvalse di contributi molto diversi: R. Rizzi (Iuav) e A. Asarchuk (UCuyo) sugli aspetti più filosofici dell'opera dell'autore; V. Guedes per l’archivio Guedes. I curatori D. Rivas e A. Rojas hanno poi ospitato gli esiti della ricerca al Mundaneum 2019 (titolo contributo: “Per una sostenibile didattica del progetto nel mundo nostrum”, Mendozsa 1.10.2019). Così come la presentazione orale anche questo saggio è a doppia firma (M. Brkljacic è una studiosa delle tecniche di insegnamento, E. Giani è studiosa dell’autore luso-mozambicano Amancio d’Alpoim Miranda Guedes)). Con il contributo si insiste sulla necessità di disciplinare gli insegnamenti ancillari: non quelli legati a iper-specializzazioni bensì quelli legati alla prefigurazione. Saperi marginalizzati che vanno sbiadendo nella formazione dell’architetto, alimentando frontiere e perimetri disciplinari. Ci riferiamo ai necessari sconfinamenti con il mondo delle Arti e della figurazione, per restituire al Progetto le proprie responsabilità. I mezzi disponibili per sviluppare, descrivere e rappresentare processi formali sono molto più potenti e immediati del secolo scorso passato, ma stanno lasciando indietro le tecniche tradizionali di avvicinamento al progetto. Contemporaneamente si segnala, nella professione, l’emergere di figure legate soprattutto alla seduzione formale del progetto, alla produzione di edifici di grande e spettacolare impatto comunicativo. Sulle analisi introduttive al Progetto si è scritto. Al contrario, sulla sintesi progettuale – necessariamente legata alle culture individuali, alle sensibilità soggettive, alle interpretazioni – si dice poco e con difficoltà. Il caso di Pancho Guedes (Amancio d’Alpoim Miranda Guedes) è portato come pretesto per ragionare su quali competenze vadano coltivate prioritariamente, quali conoscenze siano indispensabili per il controllo del progetto, per poter esercitare una sintesi di conoscenze tale da garantire la regìa dell’intero processo: dalla ideazione alla rappresentazione, dalla scelta dei materiali al rapporto con i luoghi e con la loro storia. Insistiamo dunque su quanto una deriva dei Saperi Necessari possa nuocere alle generazioni che vanno formandosi. L’analfabetismo grafico, la difficoltà di controllare i rapporti geometrici, la scarsa confidenza con gli strumenti del disegno, indicano una modificazione antropologica e culturale profonda. La perdita di una sensibilità, una condizione di indigenza ormai diffusa rispetto alla quale dovremmo essere in allarme. Il saggio è in open access: https://publicacionescientificas.fadu.uba.ar/index.php/area/brkljacic-giani2701
El saber necesario. Reevaluando didácticas del proyecto. Pancho Guedes y la otra modernidad
Giani, Esther
;BRKLJACIC, MARCELA
2021-01-01
Abstract
AREA, Agenda for Reflection in Architecture, Design and Urbanism (ISSN 2591-5312 online, ISSN 0328-1337 stampato), è una rivista scientifica della Facoltà di Architettura, Design e Urbanistica dell'Università di Buenos Aires che con questo numero inaugura la versione digitale ad accesso aperto con l'utilizzo di OJS (Open Journal System), software open source. Il saggio è stato composto su invito ed è stato sottoposto a double peer review. La redazione della rivista era presente alla XVI edizione del simposio internazionale di architettura, urbanistica, paesaggio, disegno dell’America latina “Mundaneum” 2019 (Mendoza 1-5.10.2019) e ha scelto il nostro contributo per la pubblicazione. Al simposio e in queste note si riportaronono i primi esiti di una ricerca (ancora in corso) su Pancho Guedes. Il progetto di ricerca “Sull’insegnamento in architettura e sulla trasmissione delle conoscenze per il Progetto”, proposto da E. Giani, fu selezionato dal Dipartimento di Architettura Costruzione, Conservazione (DACC) dell'Università Iuav di Venezia per una borsa di studio per visiting professor (febbraio-luglio 2019) affidata alla prof. arch. M. Brkljacic della Università di Mendoza. La ricerca si avvalse di contributi molto diversi: R. Rizzi (Iuav) e A. Asarchuk (UCuyo) sugli aspetti più filosofici dell'opera dell'autore; V. Guedes per l’archivio Guedes. I curatori D. Rivas e A. Rojas hanno poi ospitato gli esiti della ricerca al Mundaneum 2019 (titolo contributo: “Per una sostenibile didattica del progetto nel mundo nostrum”, Mendozsa 1.10.2019). Così come la presentazione orale anche questo saggio è a doppia firma (M. Brkljacic è una studiosa delle tecniche di insegnamento, E. Giani è studiosa dell’autore luso-mozambicano Amancio d’Alpoim Miranda Guedes)). Con il contributo si insiste sulla necessità di disciplinare gli insegnamenti ancillari: non quelli legati a iper-specializzazioni bensì quelli legati alla prefigurazione. Saperi marginalizzati che vanno sbiadendo nella formazione dell’architetto, alimentando frontiere e perimetri disciplinari. Ci riferiamo ai necessari sconfinamenti con il mondo delle Arti e della figurazione, per restituire al Progetto le proprie responsabilità. I mezzi disponibili per sviluppare, descrivere e rappresentare processi formali sono molto più potenti e immediati del secolo scorso passato, ma stanno lasciando indietro le tecniche tradizionali di avvicinamento al progetto. Contemporaneamente si segnala, nella professione, l’emergere di figure legate soprattutto alla seduzione formale del progetto, alla produzione di edifici di grande e spettacolare impatto comunicativo. Sulle analisi introduttive al Progetto si è scritto. Al contrario, sulla sintesi progettuale – necessariamente legata alle culture individuali, alle sensibilità soggettive, alle interpretazioni – si dice poco e con difficoltà. Il caso di Pancho Guedes (Amancio d’Alpoim Miranda Guedes) è portato come pretesto per ragionare su quali competenze vadano coltivate prioritariamente, quali conoscenze siano indispensabili per il controllo del progetto, per poter esercitare una sintesi di conoscenze tale da garantire la regìa dell’intero processo: dalla ideazione alla rappresentazione, dalla scelta dei materiali al rapporto con i luoghi e con la loro storia. Insistiamo dunque su quanto una deriva dei Saperi Necessari possa nuocere alle generazioni che vanno formandosi. L’analfabetismo grafico, la difficoltà di controllare i rapporti geometrici, la scarsa confidenza con gli strumenti del disegno, indicano una modificazione antropologica e culturale profonda. La perdita di una sensibilità, una condizione di indigenza ormai diffusa rispetto alla quale dovremmo essere in allarme. Il saggio è in open access: https://publicacionescientificas.fadu.uba.ar/index.php/area/brkljacic-giani2701File | Dimensione | Formato | |
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