L’articolo — che apre il numero 10 di MDJ (Material Design Journal), curato dagli autori, e dedicato al "Design for Citizenship" — esplora il ruolo del design nella costruzione della cittadinanza nell’era digitale, evidenziando come l’interazione tra design, tecnologia e politiche pubbliche influenzi la partecipazione civica e la fruizione dei diritti. Attraverso una prospettiva storica e critica, il testo analizza l’evoluzione del design da strumento di supporto alla produzione industriale a disciplina orientata alla pubblica utilità. Introducendo il concetto di "design for citizenship", l’originalità dell’approccio risiede nella capacità di intrecciare teoria e prassi, mostrando come il design contribuisca a ridefinire le modalità di interazione tra cittadini e istituzioni, in un contesto caratterizzato dall’espansione dei servizi digitali e dalla necessità di garantire accessibilità, trasparenza e inclusione. Dal punto di vista metodologico, il lavoro adotta un approccio interdisciplinare, integrando studi di design, scienze sociali e filosofia dell’informazione. L’analisi si basa su una combinazione di ricerca storica, revisione della letteratura e specifici casi studio nel campo del design dei servizi pubblici digitali. L’impiego dello human-centered design e del design thinking emerge come metodologia chiave per lo sviluppo di sistemi digitali accessibili e funzionali, mentre l’indagine sull’identità visiva e sulla comunicazione istituzionale mette in luce il ruolo del design nel creare fiducia tra cittadini e istituzioni. L’articolo sottolinea le implicazioni etiche del design nella sfera pubblica, affrontando i rischi di esclusione digitale e il ruolo del designer come attore di innovazione sociale. Il testo invita a una riflessione critica sulla progettazione di servizi digitali, sostenendo la necessità di una progettazione consapevole, inclusiva e orientata al bene comune.
Appunti al progetto per la buona cittadinanza
Sinni, Giovanni;Zannoni, Michele
2020-01-01
Abstract
L’articolo — che apre il numero 10 di MDJ (Material Design Journal), curato dagli autori, e dedicato al "Design for Citizenship" — esplora il ruolo del design nella costruzione della cittadinanza nell’era digitale, evidenziando come l’interazione tra design, tecnologia e politiche pubbliche influenzi la partecipazione civica e la fruizione dei diritti. Attraverso una prospettiva storica e critica, il testo analizza l’evoluzione del design da strumento di supporto alla produzione industriale a disciplina orientata alla pubblica utilità. Introducendo il concetto di "design for citizenship", l’originalità dell’approccio risiede nella capacità di intrecciare teoria e prassi, mostrando come il design contribuisca a ridefinire le modalità di interazione tra cittadini e istituzioni, in un contesto caratterizzato dall’espansione dei servizi digitali e dalla necessità di garantire accessibilità, trasparenza e inclusione. Dal punto di vista metodologico, il lavoro adotta un approccio interdisciplinare, integrando studi di design, scienze sociali e filosofia dell’informazione. L’analisi si basa su una combinazione di ricerca storica, revisione della letteratura e specifici casi studio nel campo del design dei servizi pubblici digitali. L’impiego dello human-centered design e del design thinking emerge come metodologia chiave per lo sviluppo di sistemi digitali accessibili e funzionali, mentre l’indagine sull’identità visiva e sulla comunicazione istituzionale mette in luce il ruolo del design nel creare fiducia tra cittadini e istituzioni. L’articolo sottolinea le implicazioni etiche del design nella sfera pubblica, affrontando i rischi di esclusione digitale e il ruolo del designer come attore di innovazione sociale. Il testo invita a una riflessione critica sulla progettazione di servizi digitali, sostenendo la necessità di una progettazione consapevole, inclusiva e orientata al bene comune.File | Dimensione | Formato | |
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