Fare urbanistica oggi è conteso tra due ordini di problemi. Da un lato, i processi di profonda trasformazione che coinvolgono città e territori tra dinamiche di spopolamento, la presenza di un capitale fisso sottoutilizzato, in disuso o abbandonato, la crisi di alcune economie locali, una profonda diffusione di criticità e fragilità tanto ambientali quanto socio-culturali, la progressiva erosione di servizi e attrezzature pubbliche che portano a reinterrogare le tecniche urbanistiche consolidate attorno ad un diverso paese e una diversa idea di sviluppo. Dall’altro, una generale incertezza e delegittimazione del soggetto pubblico e la lunga contrazione di risorse per investimenti in capitale fisso hanno portato a sconfinamenti e contaminazioni del fare urbanistica (caratterizzati, altresì, da non occasionali invasioni da parte di altri campi del sapere e delle pratiche), con forti aperture verso l’attivazione e il protagonismo della società civile e soprattutto all’intervento e investimento dei soggetti privati, mettendo in discussione strumenti e pratiche costruiti su un’idea forte di competenza, rappresentanza e interesse collettivo. A fronte del riconoscimento di questa condizione di profonda metamorfosi del contesto fisico, sociale, economico e istituzionale che porta l’urbanistica a muoversi con passi incerti, la sessione intende far emergere diverse questioni che ruotano attorno all’urgenza di emancipazione delle tecniche urbanistiche e alla necessità di una rinnovata convergenza disciplinare sulle questioni di fondo, fra le quali la centralità dell’attore pubblico nei processi di governo del territorio a garanzia del perseguimento dell’interesse collettivo e del benessere delle comunità, mobilitando una riflessione culturale capace di rielaborare posture, temi, progetti e norme, sperimentazioni, strumenti e pratiche. In particolare si intende discutere dei mutamenti nelle forme del piano e del progetto urbano, delle norme e delle regole per la produzione di spazi pubblici e privati, servizi e attrezzature pubbliche, e della necessaria risignificazione di strumenti come zoning e standard, in relazione alla grande trasformazione in corso.

Tecniche urbanistiche per una fase di decrescita. Introduzione

Tosi Maria Chiara;
2021-01-01

Abstract

Fare urbanistica oggi è conteso tra due ordini di problemi. Da un lato, i processi di profonda trasformazione che coinvolgono città e territori tra dinamiche di spopolamento, la presenza di un capitale fisso sottoutilizzato, in disuso o abbandonato, la crisi di alcune economie locali, una profonda diffusione di criticità e fragilità tanto ambientali quanto socio-culturali, la progressiva erosione di servizi e attrezzature pubbliche che portano a reinterrogare le tecniche urbanistiche consolidate attorno ad un diverso paese e una diversa idea di sviluppo. Dall’altro, una generale incertezza e delegittimazione del soggetto pubblico e la lunga contrazione di risorse per investimenti in capitale fisso hanno portato a sconfinamenti e contaminazioni del fare urbanistica (caratterizzati, altresì, da non occasionali invasioni da parte di altri campi del sapere e delle pratiche), con forti aperture verso l’attivazione e il protagonismo della società civile e soprattutto all’intervento e investimento dei soggetti privati, mettendo in discussione strumenti e pratiche costruiti su un’idea forte di competenza, rappresentanza e interesse collettivo. A fronte del riconoscimento di questa condizione di profonda metamorfosi del contesto fisico, sociale, economico e istituzionale che porta l’urbanistica a muoversi con passi incerti, la sessione intende far emergere diverse questioni che ruotano attorno all’urgenza di emancipazione delle tecniche urbanistiche e alla necessità di una rinnovata convergenza disciplinare sulle questioni di fondo, fra le quali la centralità dell’attore pubblico nei processi di governo del territorio a garanzia del perseguimento dell’interesse collettivo e del benessere delle comunità, mobilitando una riflessione culturale capace di rielaborare posture, temi, progetti e norme, sperimentazioni, strumenti e pratiche. In particolare si intende discutere dei mutamenti nelle forme del piano e del progetto urbano, delle norme e delle regole per la produzione di spazi pubblici e privati, servizi e attrezzature pubbliche, e della necessaria risignificazione di strumenti come zoning e standard, in relazione alla grande trasformazione in corso.
2021
Carolina Giaimo, Maria Chiara Tosi, Angioletta Voghera (a cura di)
Tecniche urbanistiche per una fase di decrescita : Atti della XXIII Conferenza Nazionale SIU. Downscaling, Rightsizing. Contrazione demografica e riorganizzazione spaziale
9788899237288
Italiano
1
7
10
4
Nazionale
Planum Publisher ; Società Italiana degli Urbanisti
Roma ; Milano
ITALIA
Nessuno
http://www.planum.net/atti-della-xxiii-conferenza-nazionale-siu-volume-uno
urbanistica, tecniche, decrescita
Introduzione agli Atti della Conferenza tenuta a Torino, 17-18 giugno 2021
no
Giaimo, Carolina; Tosi, MARIA CHIARA; Voghera, Angioletta
open
2. Contributo in Volume::2.3 Breve introduzione
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270
3
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