L’Archivio Ettore Sottsass jr. conservato presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, in seguito alla donazione del 2018 da parte della moglie Barbara Radice, è stato negli ultimi due anni al centro di un progetto di ricerca promosso da Università Iuav di Venezia con la collaborazione e il sostegno della stessa fondazione. Una parte di tale studio, che si inserisce all’interno del processo di digitalizzazione e inventariazione degli oltre 100 mila pezzi dell’archivio in completamento presso il Centro ARCHiVe – la struttura dedicata della fondazione –, ha riguardato la progettazione grafica dell’architetto e designer. Il lungo lavoro di rilettura del contesto storico dei singoli progetti e di analisi critica si è basato, programmaticamente, non solo su questi documenti ma sulla ricostruzione del tessuto di materiali attualmente frammentato in diversi fondi. La memoria personale di Sottsass è infatti conservata in differenti archivi, divisi tra Venezia, il Centro studi e archivio della comunicazione dell’Università di Parma (CSAC) e la Bibliothèque Kandinsky del Centre Pompidou di Parigi, a cui si aggiunge ciò che è stato raccolto da imprese, da collezionisti e da chi ha lavorato con il designer. Affrontando un ambito ancora poco indagato, qual è la progettazione grafica, e un arco cronologico definito – dagli esordi fino alle prime consistenti commesse come architetto e product designer –, l’articolo si propone di restituire gli esiti di una ricerca su materiali spesso inediti e di mettere in luce alcuni aspetti ancora poco approfonditi della pratica progettuale di Sottsass jr.

La produzione grafica di Ettore Sottsass jr. nell’Archivio della Fondazione Giorgio Cini, 1940-53

Fiorella Bulegato;Marco Scotti
2022

Abstract

L’Archivio Ettore Sottsass jr. conservato presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, in seguito alla donazione del 2018 da parte della moglie Barbara Radice, è stato negli ultimi due anni al centro di un progetto di ricerca promosso da Università Iuav di Venezia con la collaborazione e il sostegno della stessa fondazione. Una parte di tale studio, che si inserisce all’interno del processo di digitalizzazione e inventariazione degli oltre 100 mila pezzi dell’archivio in completamento presso il Centro ARCHiVe – la struttura dedicata della fondazione –, ha riguardato la progettazione grafica dell’architetto e designer. Il lungo lavoro di rilettura del contesto storico dei singoli progetti e di analisi critica si è basato, programmaticamente, non solo su questi documenti ma sulla ricostruzione del tessuto di materiali attualmente frammentato in diversi fondi. La memoria personale di Sottsass è infatti conservata in differenti archivi, divisi tra Venezia, il Centro studi e archivio della comunicazione dell’Università di Parma (CSAC) e la Bibliothèque Kandinsky del Centre Pompidou di Parigi, a cui si aggiunge ciò che è stato raccolto da imprese, da collezionisti e da chi ha lavorato con il designer. Affrontando un ambito ancora poco indagato, qual è la progettazione grafica, e un arco cronologico definito – dagli esordi fino alle prime consistenti commesse come architetto e product designer –, l’articolo si propone di restituire gli esiti di una ricerca su materiali spesso inediti e di mettere in luce alcuni aspetti ancora poco approfonditi della pratica progettuale di Sottsass jr.
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