Le retoriche dominanti riferite a Venezia e la sua laguna sembrano avere ridotto l’articolato insieme di criticità che caratterizza questo ambiente multiforme, tanto complesso quanto fragile, nell’unico pur se gravissimo problema dell’acqua alta, proponendo di affrontarlo attraverso un unico grande progetto, il MOSE, ovvero la costruzione di barriere mobili alle bocche di porto. Tuttavia, non appena si prova ad entrare dentro alla laguna di Venezia, ci si trova di fronte ad un oggetto abitato da una comunità complessa e multiforme che nei decenni recenti ha continuato ad esprimere istanze differenziate alimentando una molteplicità di azioni e di possibili strategie di gestione e manutenzione assai articolate. Attraverso la rilettura di alcuni progetti e strategie di intervento nella e per la laguna di Venezia cercherò di evidenziare i paradossi e le contraddizioni insite in ciascun intervento, derivanti dall’avere cercato di ridurre, semplificare e frammentare questo oggetto tanto complesso. Contraddizioni derivanti dall’aver posto in competizione tra loro le logiche di terra e le logiche d’acqua, i relativi attori coinvolti e le risorse mobilitate.

Una laguna complessa e contraddittoria

maria chiara tosi
2020

Abstract

Le retoriche dominanti riferite a Venezia e la sua laguna sembrano avere ridotto l’articolato insieme di criticità che caratterizza questo ambiente multiforme, tanto complesso quanto fragile, nell’unico pur se gravissimo problema dell’acqua alta, proponendo di affrontarlo attraverso un unico grande progetto, il MOSE, ovvero la costruzione di barriere mobili alle bocche di porto. Tuttavia, non appena si prova ad entrare dentro alla laguna di Venezia, ci si trova di fronte ad un oggetto abitato da una comunità complessa e multiforme che nei decenni recenti ha continuato ad esprimere istanze differenziate alimentando una molteplicità di azioni e di possibili strategie di gestione e manutenzione assai articolate. Attraverso la rilettura di alcuni progetti e strategie di intervento nella e per la laguna di Venezia cercherò di evidenziare i paradossi e le contraddizioni insite in ciascun intervento, derivanti dall’avere cercato di ridurre, semplificare e frammentare questo oggetto tanto complesso. Contraddizioni derivanti dall’aver posto in competizione tra loro le logiche di terra e le logiche d’acqua, i relativi attori coinvolti e le risorse mobilitate.
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