Il contributo restituisce gli esiti di un progetto di ricerca biennale dedicato al rilievo, allo studio, alla valorizzazione e musealizzazione della statuaria esposta nel Museo archeologico nazionale di Venezia. Partendo da alcuni casi esemplari, le tecnologie digitali permettono di generare cloni 3D mappati con texture ad altissima risoluzione, per approfondire la conoscenza del patrimonio offerto e incentivare proposte di allestimento espositivo basate su forme di narrazione utili alla corretta comprensione degli artefatti esposti. In linea con la volontà della direzione del museo di riconfigurarne completamente l’immagine e i percorsi di fruizione, tutt’ora limitati da anacronistiche logiche moderniste, si ridistribuiscono le opere per nuclei tematici. La necessità di dedicare una sala all’approfondimento di copie romane di originali greci, note per evidenti discontinuità fisiognomiche riconducibili ad asportazioni, riadattamenti e interventi di restauro cinquecenteschi, ha permesso di produrre modelli, rappresentazioni grafiche e animazioni capaci di dialogare con gli artefatti esposti, così da accompagnare il visitatore nel percorso di lettura e comprensione del patrimonio offerto dalla statuaria. I progetti di allestimento qui presentati riflettono il bisogno di ripopolare i luoghi museali, per sperimentare inediti approcci fruitivi delle opere e dei contenuti ad esse associati, ibridando la dimensione tangibile dell’esperienza con quella effimera della sua virtualizzazione. _________________________________________________ The paper describes two-year research project results dedicated to the survey, study, valorisation and musealisation of the statuary exhibited in the National Archaeological Museum of Venice. Starting from a few exemplary cases, digital technologies make it possible to generate 3D clones mapped with ultra-high-resolution textures, in order to deepen the offered heritage knowledge and encourage exhibition design proposals based on narration forms useful for the correct understanding of the artifacts shown. In line with the museum management’s desire to completely reconfigure its image and the ways in which it can be used, now limited by anachronistic modernist logic, the works are redistributed according to thematic groups. The need to dedicate a room to study of Roman copies of Greek originals, known for evident physiognomic discontinuities due to removals, readaptations, and sixteenth-century restorations, has made it possible to produce models, graphic representations and animations able to be dialoguing with the artifacts exhibited, so as to accompany the visitor in the process of reading and understanding the heritage offered by the statuary. The set-up projects here presented reflect the need to repopulate museum spaces, to experiment with new works fruition approaches and their associated contents, hybridising the tangible dimension of experience with the ephemeral dimension of its virtualisation.

Visioni in movimento e spazi espositivi di memorie in transito = Visions in Motion and Exhibition Spaces of Transition Memories

M. Ciammaichella
;
G. Liva
2022-01-01

Abstract

Il contributo restituisce gli esiti di un progetto di ricerca biennale dedicato al rilievo, allo studio, alla valorizzazione e musealizzazione della statuaria esposta nel Museo archeologico nazionale di Venezia. Partendo da alcuni casi esemplari, le tecnologie digitali permettono di generare cloni 3D mappati con texture ad altissima risoluzione, per approfondire la conoscenza del patrimonio offerto e incentivare proposte di allestimento espositivo basate su forme di narrazione utili alla corretta comprensione degli artefatti esposti. In linea con la volontà della direzione del museo di riconfigurarne completamente l’immagine e i percorsi di fruizione, tutt’ora limitati da anacronistiche logiche moderniste, si ridistribuiscono le opere per nuclei tematici. La necessità di dedicare una sala all’approfondimento di copie romane di originali greci, note per evidenti discontinuità fisiognomiche riconducibili ad asportazioni, riadattamenti e interventi di restauro cinquecenteschi, ha permesso di produrre modelli, rappresentazioni grafiche e animazioni capaci di dialogare con gli artefatti esposti, così da accompagnare il visitatore nel percorso di lettura e comprensione del patrimonio offerto dalla statuaria. I progetti di allestimento qui presentati riflettono il bisogno di ripopolare i luoghi museali, per sperimentare inediti approcci fruitivi delle opere e dei contenuti ad esse associati, ibridando la dimensione tangibile dell’esperienza con quella effimera della sua virtualizzazione. _________________________________________________ The paper describes two-year research project results dedicated to the survey, study, valorisation and musealisation of the statuary exhibited in the National Archaeological Museum of Venice. Starting from a few exemplary cases, digital technologies make it possible to generate 3D clones mapped with ultra-high-resolution textures, in order to deepen the offered heritage knowledge and encourage exhibition design proposals based on narration forms useful for the correct understanding of the artifacts shown. In line with the museum management’s desire to completely reconfigure its image and the ways in which it can be used, now limited by anachronistic modernist logic, the works are redistributed according to thematic groups. The need to dedicate a room to study of Roman copies of Greek originals, known for evident physiognomic discontinuities due to removals, readaptations, and sixteenth-century restorations, has made it possible to produce models, graphic representations and animations able to be dialoguing with the artifacts exhibited, so as to accompany the visitor in the process of reading and understanding the heritage offered by the statuary. The set-up projects here presented reflect the need to repopulate museum spaces, to experiment with new works fruition approaches and their associated contents, hybridising the tangible dimension of experience with the ephemeral dimension of its virtualisation.
2022
9788835141938
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