L’articolo nasce dalla collaborazione paritaria e multidisciplinare di tre esperti di settori differenti: composizione architettonica e urbana, con particolare attenzione al tema della ricostruzione postbellica e post-disastro; tecnica e pianificazione urbanistica, con un focus sui temi dell’emergenza; e teoria del controllo matematico con particolare attenzione ai modelli PDE per sistemi su larga scala. Solo la compresenza dei tre diversi settori, unita al dialogo costante, ha permesso di definire una nuova metodologia per l’analisi dei processi di metamorfosi urbana conseguenti a distruzioni di larga scala. Numerosi progetti di ricerca hanno affrontato il problema dell'interpretazione delle ricostruzioni post-disastro e diversi contributi hanno affrontato il problema in termini di identificazione di modelli di ricostruzione dell'ambiente urbano, alcuni tentando una sistematizzazione su base storiografica. Ad oggi, tuttavia, non è stato condotto alcun lavoro esaustivo volto a sviluppare un metodo quantitativo per valutare e confrontare le esperienze di ricostruzione. Questo articolo propone un metodo riproducibile per la classificazione sistematica delle ricostruzioni post-disastro, basato sul ridisegno critico e sull'analisi dei dati. Nel documento, il metodo è applicato a 30 casi di ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale. Il metodo descritto è potenzialmente applicabile ad ogni luogo colpito da distruzioni significative ma ha un impatto ancora più importante sulla costruzione di una conoscenza di base condivisa per le diverse professionalità coinvolte nella definizione di strategie di ricostruzione. Il progetto della ricostruzione richiede infatti la compresenza di numerose figure professionali e solo la faticosa costruzione di un linguaggio comune può facilitare un dialogo e una integrazione fondamentale.

Retracing reconstruction. An assessment method for urban metamorphoses following extreme events

Bertin, Mattia;Galli, Jacopo;Rossi, Francesco
2022-01-01

Abstract

L’articolo nasce dalla collaborazione paritaria e multidisciplinare di tre esperti di settori differenti: composizione architettonica e urbana, con particolare attenzione al tema della ricostruzione postbellica e post-disastro; tecnica e pianificazione urbanistica, con un focus sui temi dell’emergenza; e teoria del controllo matematico con particolare attenzione ai modelli PDE per sistemi su larga scala. Solo la compresenza dei tre diversi settori, unita al dialogo costante, ha permesso di definire una nuova metodologia per l’analisi dei processi di metamorfosi urbana conseguenti a distruzioni di larga scala. Numerosi progetti di ricerca hanno affrontato il problema dell'interpretazione delle ricostruzioni post-disastro e diversi contributi hanno affrontato il problema in termini di identificazione di modelli di ricostruzione dell'ambiente urbano, alcuni tentando una sistematizzazione su base storiografica. Ad oggi, tuttavia, non è stato condotto alcun lavoro esaustivo volto a sviluppare un metodo quantitativo per valutare e confrontare le esperienze di ricostruzione. Questo articolo propone un metodo riproducibile per la classificazione sistematica delle ricostruzioni post-disastro, basato sul ridisegno critico e sull'analisi dei dati. Nel documento, il metodo è applicato a 30 casi di ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale. Il metodo descritto è potenzialmente applicabile ad ogni luogo colpito da distruzioni significative ma ha un impatto ancora più importante sulla costruzione di una conoscenza di base condivisa per le diverse professionalità coinvolte nella definizione di strategie di ricostruzione. Il progetto della ricostruzione richiede infatti la compresenza di numerose figure professionali e solo la faticosa costruzione di un linguaggio comune può facilitare un dialogo e una integrazione fondamentale.
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