Nel 2010 Sophie von Olfers cura la mostra "Not in fashion: Fashion photography in the 90s" al Museum für Moderne Kunst (MMK) di Francoforte e invita M/M (Paris) a mettere in scena il proprio archivio di ephemera della moda. Il duo creativo formato dai graphic designer Michael Amzalag e Mathias Augustyniak, impegnati spesso in una riflessione sul rapporto tra la bidimensionalità della pagina stampata e la tridimensionalità dello spazio espositivo, concepisce "Fashion archives 1995-2009", un’installazione che tiene insieme una molteplicità di materiali – poster originali, riproduzioni, leaflet, inviti, mockup in miniatura, booklet di CD, cartoline – realizzati per i marchi di moda nel corso di quindici anni di attività. Questo universo di materiali, in larga misura stampati, restituisce l’attenzione peculiare di M/M (Paris) verso la progettazione editoriale. L’installazione è uno dei dispositivi in mostra che più contribuisce a manifestare le intenzioni della curatrice, interessata non tanto a documentare gli anni novanta e il passaggio al nuovo millennio quanto piuttosto a restituirne l’atmosfera e la relazione tra gli aspetti tangibili e intangibili. Attraverso la creazione di specifici supporti, denominati Portants e Cadres, Amzalag e Augustyniak mostrano questo inventario di oggetti, sottolineandone la performatività e inseguendo un’idea di editoria espansa. Se solitamente una pubblicazione costituisce il momento finale di un progetto espositivo, qui il materiale stampato è il punto di partenza: la mostra si configura, così, come il luogo nel quale riflettere sulla fotografia di moda in quanto linguaggio che trova piena espressione nella messa in pagina, nell’intertestualità, nel processo che conduce alla realizzazione di un oggetto editoriale e nella sua esposizione. Nel contributo, il lavoro di M/M (Paris) è letto attraverso la definizione di estetica relazionale elaborata dal critico e curatore Nicolas Bourriaud, sia a partire da aspetti espositivi che speculativi. La vicinanza tra questo concetto e l’approccio alla progettazione di Amzalag e Augustyniak trova piena espressione nell’installazione "Fashion archives 1995-2009", in cui la coppia creativa tenta di restituire la complessità che sta dietro la costruzione dell’immagine di moda, oltre alla polifonia di voci e alla molteplicità di autorialità e professionalità che concorrono alla sua realizzazione.

Fashion archives 1995-2009. M/M (Paris) e l’espansione di un archivio editoriale effimero

Marcadent, Saul
2022-01-01

Abstract

Nel 2010 Sophie von Olfers cura la mostra "Not in fashion: Fashion photography in the 90s" al Museum für Moderne Kunst (MMK) di Francoforte e invita M/M (Paris) a mettere in scena il proprio archivio di ephemera della moda. Il duo creativo formato dai graphic designer Michael Amzalag e Mathias Augustyniak, impegnati spesso in una riflessione sul rapporto tra la bidimensionalità della pagina stampata e la tridimensionalità dello spazio espositivo, concepisce "Fashion archives 1995-2009", un’installazione che tiene insieme una molteplicità di materiali – poster originali, riproduzioni, leaflet, inviti, mockup in miniatura, booklet di CD, cartoline – realizzati per i marchi di moda nel corso di quindici anni di attività. Questo universo di materiali, in larga misura stampati, restituisce l’attenzione peculiare di M/M (Paris) verso la progettazione editoriale. L’installazione è uno dei dispositivi in mostra che più contribuisce a manifestare le intenzioni della curatrice, interessata non tanto a documentare gli anni novanta e il passaggio al nuovo millennio quanto piuttosto a restituirne l’atmosfera e la relazione tra gli aspetti tangibili e intangibili. Attraverso la creazione di specifici supporti, denominati Portants e Cadres, Amzalag e Augustyniak mostrano questo inventario di oggetti, sottolineandone la performatività e inseguendo un’idea di editoria espansa. Se solitamente una pubblicazione costituisce il momento finale di un progetto espositivo, qui il materiale stampato è il punto di partenza: la mostra si configura, così, come il luogo nel quale riflettere sulla fotografia di moda in quanto linguaggio che trova piena espressione nella messa in pagina, nell’intertestualità, nel processo che conduce alla realizzazione di un oggetto editoriale e nella sua esposizione. Nel contributo, il lavoro di M/M (Paris) è letto attraverso la definizione di estetica relazionale elaborata dal critico e curatore Nicolas Bourriaud, sia a partire da aspetti espositivi che speculativi. La vicinanza tra questo concetto e l’approccio alla progettazione di Amzalag e Augustyniak trova piena espressione nell’installazione "Fashion archives 1995-2009", in cui la coppia creativa tenta di restituire la complessità che sta dietro la costruzione dell’immagine di moda, oltre alla polifonia di voci e alla molteplicità di autorialità e professionalità che concorrono alla sua realizzazione.
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