La ferrovia della Val Venosta, 60 km da Merano a Malles, fu realizzata dalle Kaiserlich-königliche österreichische Staatsbahnen in poco meno di tre anni ed inaugurata il 1 luglio 1906. Passata alle Ferrovie dello Stato nel 1918, dal secondo dopoguerra in avanti la linea progressivamente languì, sino ad essere soppressa, come ramo secco, a partire dal giugno 1990. In seguito, la provincia autonoma di Bolzano riuscì, nel marzo 2001, a farsi trasferire la proprietà dell'infrastruttura al Demanio locale. Dal 5 maggio 2005, data d'inaugurazione della neue Vinschgauerbahn, gli autopostali Svizzeri raccordano in sincrono pure il capolinea di Malles alla vicina stazione ferroviaria di Zernez, in Engadina, da dov'è possibile proseguire sulla celeberrima Rhätische bahn.

Die Neue Vinschgerbahn/La nuova ferrovia della Val Venosta

Toneguzzi, Gabriele
2005-01-01

Abstract

La ferrovia della Val Venosta, 60 km da Merano a Malles, fu realizzata dalle Kaiserlich-königliche österreichische Staatsbahnen in poco meno di tre anni ed inaugurata il 1 luglio 1906. Passata alle Ferrovie dello Stato nel 1918, dal secondo dopoguerra in avanti la linea progressivamente languì, sino ad essere soppressa, come ramo secco, a partire dal giugno 1990. In seguito, la provincia autonoma di Bolzano riuscì, nel marzo 2001, a farsi trasferire la proprietà dell'infrastruttura al Demanio locale. Dal 5 maggio 2005, data d'inaugurazione della neue Vinschgauerbahn, gli autopostali Svizzeri raccordano in sincrono pure il capolinea di Malles alla vicina stazione ferroviaria di Zernez, in Engadina, da dov'è possibile proseguire sulla celeberrima Rhätische bahn.
2005
Italiano
33 (ottobre 2005)
29
29
1
Nazionale
Comitato scientifico
infrastrutture ferrovie Val Venosta
no
none
1. Contributo su Rivista::1.1 Articolo su Rivista
info:eu-repo/semantics/article
262
Toneguzzi, Gabriele
1
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11578/353630
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact