L’opera Il ritratto di Luca Pacioli, attribuito dalla critica a Jacopo de’ Barbari e realizzato probabilmente nel 1495, raffigura Fra Luca Pacioli e Guidobaldo da Montefeltro, figlio del Duca di Urbino Federico da Montefeltro, impegnati in una lezione sulla geometria e sui teoremi di Euclide. Il dipinto, come si evince da numerosi elementi presenti all’interno della scena, mostra un ambiente privo di riferimenti fisici ma colmo di cenni ed allusioni a temi quali, da un lato, la proporzione, la misura, la prospettiva e lo studio della geometria e dall’altro, l’enigma, l’incognito e il non conosciuto. La ricerca proposta in questa occasione ha tentato innanzitutto di ricostruire digitalmente lo spazio, i soggetti e gli oggetti presenti nel dipinto attraverso ricostruzioni prospettiche e sistemi di modellazione tridimensionale e di renderizzazione, per poi porre maggiore attenzione allo studio del rombicubottaedro vitreo, rappresentato all’interno della scena, con l’obiettivo preciso di trovare il luogo di origine dei riflessi presenti sulle sue faccette e di offrire possibili soluzioni per quanto riguarda la paternità dell’opera e il suo luogo di realizzazione.
Il ritratto di Luca Pacioli di Jacopo de’ Barbari: tra rigore prospettico e invenzioni rifrattive = The Portrait of Luca Pacioli by Jacopo de’ Barbari: Between Perspective and Refractive Inventions
Ciprian, Anna
2024-01-01
Abstract
L’opera Il ritratto di Luca Pacioli, attribuito dalla critica a Jacopo de’ Barbari e realizzato probabilmente nel 1495, raffigura Fra Luca Pacioli e Guidobaldo da Montefeltro, figlio del Duca di Urbino Federico da Montefeltro, impegnati in una lezione sulla geometria e sui teoremi di Euclide. Il dipinto, come si evince da numerosi elementi presenti all’interno della scena, mostra un ambiente privo di riferimenti fisici ma colmo di cenni ed allusioni a temi quali, da un lato, la proporzione, la misura, la prospettiva e lo studio della geometria e dall’altro, l’enigma, l’incognito e il non conosciuto. La ricerca proposta in questa occasione ha tentato innanzitutto di ricostruire digitalmente lo spazio, i soggetti e gli oggetti presenti nel dipinto attraverso ricostruzioni prospettiche e sistemi di modellazione tridimensionale e di renderizzazione, per poi porre maggiore attenzione allo studio del rombicubottaedro vitreo, rappresentato all’interno della scena, con l’obiettivo preciso di trovare il luogo di origine dei riflessi presenti sulle sue faccette e di offrire possibili soluzioni per quanto riguarda la paternità dell’opera e il suo luogo di realizzazione.| File | Dimensione | Formato | |
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