L’articolo esplora l’utilizzo di fonti e risorse nel contesto di una ricerca di dottorato in corso, focalizzata sul rapporto tra funghi e moda. Inserita nell’ambito dei fashion studies e delle teorie del design, la ricerca adotta un approccio filosofico neomaterialista. L’articolo si propone di dimostrare come l’oggetto di studio non solo influenzi la selezione delle fonti e delle risorse, ma le definisca peculiarmente in base a due caratteristiche principali: vitali (fonti) ed effimere (risorse). Le fonti vitali includono eventi, visite sul campo e incontri che svolgono un ruolo determinante nel processo di ricerca, mentre le risorse effimere riguardano oggetti realizzati con materiali organici, in particolare viventi. Infine, il contributo riflette su come queste considerazioni influiscano sulla pratica della ricerca nel design, che nel caso specifico viene definita “miceliare”. Tale approccio enfatizza la componente relazionale e materiale, considerando l’oggetto (dal punto di vista della sua natura materiale) in rapporto al progettista e alla sua natura in divenire o proto-oggettuale, promuovendo così pratiche di design interspecie.
Vitali ed effimere: Fonti e risorse per una moda interspecie
Moradei, Clizia
2025-01-01
Abstract
L’articolo esplora l’utilizzo di fonti e risorse nel contesto di una ricerca di dottorato in corso, focalizzata sul rapporto tra funghi e moda. Inserita nell’ambito dei fashion studies e delle teorie del design, la ricerca adotta un approccio filosofico neomaterialista. L’articolo si propone di dimostrare come l’oggetto di studio non solo influenzi la selezione delle fonti e delle risorse, ma le definisca peculiarmente in base a due caratteristiche principali: vitali (fonti) ed effimere (risorse). Le fonti vitali includono eventi, visite sul campo e incontri che svolgono un ruolo determinante nel processo di ricerca, mentre le risorse effimere riguardano oggetti realizzati con materiali organici, in particolare viventi. Infine, il contributo riflette su come queste considerazioni influiscano sulla pratica della ricerca nel design, che nel caso specifico viene definita “miceliare”. Tale approccio enfatizza la componente relazionale e materiale, considerando l’oggetto (dal punto di vista della sua natura materiale) in rapporto al progettista e alla sua natura in divenire o proto-oggettuale, promuovendo così pratiche di design interspecie.| File | Dimensione | Formato | |
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