La scuola è intesa non solo come uno spazio per l’apprendimento, ma anche come un’infrastruttura essenziale del quotidiano, che può essere un elemento chiave per la riduzione delle diseguaglianze. Grazie alla sua diffusione capillare nel tessuto territoriale nazionale e alla sua capacità di poter rispondere alle specificità locali, si presenta come un possibile presidio di socializzazione della società, soprattutto in quei contesti in cui il rapporto tra abitanti e spazio pubblico fatica a resistere. Le scuole, come infrastruttura scolastica e come comunità educativa locale, possono giocare un ruolo fondamentale, per contribuire alla costruzione di un immaginario collettivo e farsi scenario quotidiano attraverso esperienze dirette e tangibili di una rivoluzione culturale dalla prospettiva socio-ecologica.
Mio fratello è figlio unico. Geografie e spazi dell’imparare, le scuole come centralità dell’abitare territoriale entro e oltre il recinto
Valentina Rossella Zucca
2025-01-01
Abstract
La scuola è intesa non solo come uno spazio per l’apprendimento, ma anche come un’infrastruttura essenziale del quotidiano, che può essere un elemento chiave per la riduzione delle diseguaglianze. Grazie alla sua diffusione capillare nel tessuto territoriale nazionale e alla sua capacità di poter rispondere alle specificità locali, si presenta come un possibile presidio di socializzazione della società, soprattutto in quei contesti in cui il rapporto tra abitanti e spazio pubblico fatica a resistere. Le scuole, come infrastruttura scolastica e come comunità educativa locale, possono giocare un ruolo fondamentale, per contribuire alla costruzione di un immaginario collettivo e farsi scenario quotidiano attraverso esperienze dirette e tangibili di una rivoluzione culturale dalla prospettiva socio-ecologica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



