Tra il 2015 e il 2018 Sean Godsell realizza in Australia l’House in the Hills, un’architettura che si compone di due volumi protetti da un grande tetto di 30×30 metri, apparentemente piano, anodino, standardizzato. In realtà, il coronamento è composto da decine di pannelli di metallo e legno in grado di aprirsi come botole tese al cielo. Il tetto dispiega dunque un insieme di dispositivi espressivi alati che lo connotano formalmente e lo relazionalo alla volta celeste.

Un tetto spicca il volo. L’House in the Hills di Sean Godsell

Andrea Pastorello
2025-01-01

Abstract

Tra il 2015 e il 2018 Sean Godsell realizza in Australia l’House in the Hills, un’architettura che si compone di due volumi protetti da un grande tetto di 30×30 metri, apparentemente piano, anodino, standardizzato. In realtà, il coronamento è composto da decine di pannelli di metallo e legno in grado di aprirsi come botole tese al cielo. Il tetto dispiega dunque un insieme di dispositivi espressivi alati che lo connotano formalmente e lo relazionalo alla volta celeste.
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