Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un'occasione unica per l'Italia di promuovere una transizione verso nuovi modi di abitare fondati su principi di equità e sostenibilità. Il PNRR offre l’opportunità di ridisegnare i paesaggi contemporanei tenendo conto delle relazioni e dei corpi plurali, ma anche di ridefinire le geografie della distribuzione nel paese. Nonostante ciò, emergono numerose criticità che, al contrario, rappresentano un rischio nell’esacerbare le disuguaglianze e i conflitti, aumentando potenzialmente la distanza tra i risultati attesi e gli esiti effettivi del Piano. Per contro, si richiama la necessità di promuovere la partecipazione civica affinché il PNRR non risulti solo un complesso sistema di opere pubbliche, ma un patrimonio condiviso, quotidiano, della cittadinanza. A partire da alcune considerazioni sviluppate dal gruppo di ricerca dell’Università Iuav di Venezia all’interno del progetto di ricerca PRIN “Reframing Spatial Justice. A co-operative approach for a fair distribution of benefits from PNRR projects”, il contributo avvia una riflessione sulla relazione tra giustizia spaziale, in chiave socio-ecologica, e partecipazione delle comunità ai processi di pianificazione e progettazione che danno forma al PNRR. Le prime riflessioni critiche, a partire dalle operazioni preliminari svolte per il caso veneto, mettono in luce l’importanza di mantenere, per osservare il PNRR e i suoi impatti, un approccio transcalare e di continui passaggi dalla dimensione vasta a quella locale.
PNRR e giustizia spaziale in chiave socio-ecologica. Una riflessione preliminare a partire dalla ricerca PRIN “Reframing Spatial Justice”
Maria Chiara Tosi;Cristina Catalanotti;Marta De Marchi;
2025-01-01
Abstract
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un'occasione unica per l'Italia di promuovere una transizione verso nuovi modi di abitare fondati su principi di equità e sostenibilità. Il PNRR offre l’opportunità di ridisegnare i paesaggi contemporanei tenendo conto delle relazioni e dei corpi plurali, ma anche di ridefinire le geografie della distribuzione nel paese. Nonostante ciò, emergono numerose criticità che, al contrario, rappresentano un rischio nell’esacerbare le disuguaglianze e i conflitti, aumentando potenzialmente la distanza tra i risultati attesi e gli esiti effettivi del Piano. Per contro, si richiama la necessità di promuovere la partecipazione civica affinché il PNRR non risulti solo un complesso sistema di opere pubbliche, ma un patrimonio condiviso, quotidiano, della cittadinanza. A partire da alcune considerazioni sviluppate dal gruppo di ricerca dell’Università Iuav di Venezia all’interno del progetto di ricerca PRIN “Reframing Spatial Justice. A co-operative approach for a fair distribution of benefits from PNRR projects”, il contributo avvia una riflessione sulla relazione tra giustizia spaziale, in chiave socio-ecologica, e partecipazione delle comunità ai processi di pianificazione e progettazione che danno forma al PNRR. Le prime riflessioni critiche, a partire dalle operazioni preliminari svolte per il caso veneto, mettono in luce l’importanza di mantenere, per osservare il PNRR e i suoi impatti, un approccio transcalare e di continui passaggi dalla dimensione vasta a quella locale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



