Dopo una fase iniziale di sperimentazione, l’integrazione dei fotobioreattori nell’involucro ha conosciuto un’evoluzione verso soluzioni sempre più integrate e rappresenta attualmente un ambito di frontiera nel panorama delle soluzioni architettoniche innovative per la riduzione dell’impronta di carbonio. L’articolo esplora lo stato dell’arte della tecnologia, analizzando casi studio significativi come la “BIQ House” e il prototipo “Biochromic Window”, evidenziandone potenzialità applicative, limiti e sviluppi futuri
Living façade. Fotobioreattori e microalghe nell’involucro architettonico: tecnologie emergenti per ridurre l’impronta di carbonio
Massimo Rossetti;Sorana Matei
2025-01-01
Abstract
Dopo una fase iniziale di sperimentazione, l’integrazione dei fotobioreattori nell’involucro ha conosciuto un’evoluzione verso soluzioni sempre più integrate e rappresenta attualmente un ambito di frontiera nel panorama delle soluzioni architettoniche innovative per la riduzione dell’impronta di carbonio. L’articolo esplora lo stato dell’arte della tecnologia, analizzando casi studio significativi come la “BIQ House” e il prototipo “Biochromic Window”, evidenziandone potenzialità applicative, limiti e sviluppi futuriFile in questo prodotto:
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