L’articolo presenta gli esiti di una ricerca-progetto condotta per la ZAI (Zona Artigianale Industriale) delle Prealpi Trevigiane, tra Conegliano e Vittorio Veneto, sviluppata nell’ambito di una convenzione tra Università Iuav di Venezia e Assindustria Venetocentro. Inserita in un territorio segnato da intensa dispersione insediativa e da un’elevata concentrazione di aree produttive attive, la ZAI costituisce un caso paradigmatico di ambito monofunzionale, privo di qualità urbana e strutturato da spazi aperti residuali e infrastrutture sovradimensionate. Il contributo assume come nodo critico l’insufficienza del singolo intervento architettonico nel produrre trasformazioni significative in contesti produttivi operativi, sostenendo la necessità di un progetto urbano capace di agire alla scala territoriale. La proposta si configura come progetto di suolo e di infrastrutturazione ambientale, orientato alla transizione ecologica dell’area attraverso la riorganizzazione del sistema ambientale, la ridefinizione delle gerarchie della mobilità e l’introduzione di servizi collettivi. Il caso studio consente di riflettere sul ruolo del progetto urbano “fuori dall’urbano”, estendendone il campo d’azione ai territori della produzione attiva e alla città-territorio contemporanea.

IL PROGETTO URBANO FUORI DALL’URBANO = THE URBAN DESIGN OUTSIDE THE URBAN

Fabian, Lorenzo
;
Ferrari, Marco
2025-01-01

Abstract

L’articolo presenta gli esiti di una ricerca-progetto condotta per la ZAI (Zona Artigianale Industriale) delle Prealpi Trevigiane, tra Conegliano e Vittorio Veneto, sviluppata nell’ambito di una convenzione tra Università Iuav di Venezia e Assindustria Venetocentro. Inserita in un territorio segnato da intensa dispersione insediativa e da un’elevata concentrazione di aree produttive attive, la ZAI costituisce un caso paradigmatico di ambito monofunzionale, privo di qualità urbana e strutturato da spazi aperti residuali e infrastrutture sovradimensionate. Il contributo assume come nodo critico l’insufficienza del singolo intervento architettonico nel produrre trasformazioni significative in contesti produttivi operativi, sostenendo la necessità di un progetto urbano capace di agire alla scala territoriale. La proposta si configura come progetto di suolo e di infrastrutturazione ambientale, orientato alla transizione ecologica dell’area attraverso la riorganizzazione del sistema ambientale, la ridefinizione delle gerarchie della mobilità e l’introduzione di servizi collettivi. Il caso studio consente di riflettere sul ruolo del progetto urbano “fuori dall’urbano”, estendendone il campo d’azione ai territori della produzione attiva e alla città-territorio contemporanea.
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