Il progetto nasce dalla volontà di definire un nuovo caposaldo, un limite al costruito, attraverso la scrittura di un nuovo ordine di relazioni che interpreta il “vuoto” agricolo come una presenza significativa, alternativa all’uniformità degli spazi urbani della città diffusa. In questa visione, l’area di progetto – interpretata come un parco destinato ad accogliere attrezzature produttive e ricettive, ma aperto alla collettività – funge da elemento di transizione e mediazione tra il centro cittadino e il bordo della campagna aperta.
RISCRIVERE IL LIMITE = REWRITING THE BOUNDARY
Gallo, Antonella
2025-01-01
Abstract
Il progetto nasce dalla volontà di definire un nuovo caposaldo, un limite al costruito, attraverso la scrittura di un nuovo ordine di relazioni che interpreta il “vuoto” agricolo come una presenza significativa, alternativa all’uniformità degli spazi urbani della città diffusa. In questa visione, l’area di progetto – interpretata come un parco destinato ad accogliere attrezzature produttive e ricettive, ma aperto alla collettività – funge da elemento di transizione e mediazione tra il centro cittadino e il bordo della campagna aperta.File in questo prodotto:
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