Il contributo restituisce la riflessione del tavolo “Design per i patrimoni”, coordinato da Alessandra Bosco, Emanuela Bonini Lessing e Marina Parente in occasione della conferenza annuale SID 2024. Il paper sistematizza specifiche, limiti e potenzialità dei progetti di ricerca orientati alla valorizzazione del patrimonio culturale scaturiti a partire dal dibattito sul ruolo delle fonti e delle risorse in questo ambito. La riflessione trae origine dal confronto tra otto progetti di ricerca presentati da sei gruppi di ricerca afferenti a sei atenei (Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Politecnico di Milano, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Università di Genova, Università Iuav di Venezia), e da due ricerche sviluppate all’interno del Dottorato di interesse nazionale in “Design per il made in Italy: identità, innovazione e sostenibilità” dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. I progetti affrontano la salvaguardia e la valorizzazione di patrimoni materiali e immateriali differenti per ambito di interesse, tipologia di beni individuati, scala di riferimento, obiettivi e strategie adottate. Ne emerge un quadro articolato e plurale che restituisce in modo significativo l’ampiezza dell’area di ricerca del design per i patrimoni: un campo in cui azioni, pratiche e strumenti di progetto si interfacciano con i territori e con le comunità – definite o allargate – che li abitano e li riconoscono.
Patrimoni come risorse generative. Processi e prospettive nella ricerca di design.
Bosco,Alessandra Maria Laura;Bonini Lessing, Emanuela;
2025-01-01
Abstract
Il contributo restituisce la riflessione del tavolo “Design per i patrimoni”, coordinato da Alessandra Bosco, Emanuela Bonini Lessing e Marina Parente in occasione della conferenza annuale SID 2024. Il paper sistematizza specifiche, limiti e potenzialità dei progetti di ricerca orientati alla valorizzazione del patrimonio culturale scaturiti a partire dal dibattito sul ruolo delle fonti e delle risorse in questo ambito. La riflessione trae origine dal confronto tra otto progetti di ricerca presentati da sei gruppi di ricerca afferenti a sei atenei (Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Politecnico di Milano, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Università di Genova, Università Iuav di Venezia), e da due ricerche sviluppate all’interno del Dottorato di interesse nazionale in “Design per il made in Italy: identità, innovazione e sostenibilità” dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. I progetti affrontano la salvaguardia e la valorizzazione di patrimoni materiali e immateriali differenti per ambito di interesse, tipologia di beni individuati, scala di riferimento, obiettivi e strategie adottate. Ne emerge un quadro articolato e plurale che restituisce in modo significativo l’ampiezza dell’area di ricerca del design per i patrimoni: un campo in cui azioni, pratiche e strumenti di progetto si interfacciano con i territori e con le comunità – definite o allargate – che li abitano e li riconoscono.| File | Dimensione | Formato | |
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